Tu sei qui
alla mia mercé
schiava implorante
pronta a soddisfare
ogni tua voglia
ogni mia perversione.
alla mia mercé
schiava implorante
pronta a soddisfare
ogni tua voglia
ogni mia perversione.
Passo da cagna
da animale in calore
tu, ai miei piedi
priva di dignità
giacché mi appartieni
col corpo e con la mente.
La tua lingua sul pavimento
dopo sulle mie scarpe
tu, nuda sei una visione
che pure io ignoro
nessun segno di indecisione
mi è permesso mostrarti.
Ti sollevo di colpo
stringendoti per la gola
imparerai chi comanda
dinnanzi alla mia forza
dinnanzi alla tua debolezza
che ti rende una marionetta.
stringendoti per la gola
imparerai chi comanda
dinnanzi alla mia forza
dinnanzi alla tua debolezza
che ti rende una marionetta.
Tornerai ogni volta
a deglutire in silenzio
la tua dose di umiliazione
rendendomi sempre orgoglioso
d'essere il tuo unico dio
e padrone della tua vita.
N° 5715 - 22 febbraio 2026
Il Custode

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