Marciavano
al passo dell'oca
e sbattevano i tacchi
per farci più paura ancora.
al passo dell'oca
e sbattevano i tacchi
per farci più paura ancora.
La sera era gelida
fra le vie del ghetto
ma i polacchi, a Cracovia
dormivano sonni tranquilli.
Forse nessuno seppe
oppure non gli importava
che i nazisti braccavano
chiunque di noi sopravvisse.
E fu una tragica notte
a stanare chi si era nascosto
chi, sfuggito al rastrellamento
sperava di scampare alla morte.
Ma la morte arrivò
fra gli spari e le implorazioni
e le urla, e ancora il sangue
e le risa dei soldati tedeschi.
fra gli spari e le implorazioni
e le urla, e ancora il sangue
e le risa dei soldati tedeschi.
Non mi trovarono
il destino mi risparmiò
ed io potei raccontare
seppure non tutti credettero.
'Ché loro marciavano
a caccia di ebrei terrorizzati
ai quali avevano preso tutto
ma di cui bramavano avere le vite.
N° 5692 - 1° febbraio 2026
Il Custode

Nessun commento:
Posta un commento