Stanno sotto la pira
a vedermi morire
ed inneggiano ad un dio
distratto, forse inconsapevole
del mio agonizzante supplizio.
a vedermi morire
ed inneggiano ad un dio
distratto, forse inconsapevole
del mio agonizzante supplizio.
Io li odio tutti
e la mia rabbia s'innalza
molto più delle fiamme
che mi stanno avvolgendo
e mi divorano le carni.
Ma qualcosa accade
improvvisa ed inaspettata
che forse è verità
che io appartengo al demonio
e brucio, eppure non muoio.
Adesso hanno paura
quei maledetti assassini
radunati qui, nella piazza
a goder dello spettacolo
della mia sofferenza.
I miei occhi s'accendono
e dardi di fuoco incandescente
colpiscono alla rinfusa
chiunque tenti la fuga
le donne, i vecchi e i bambini.
e dardi di fuoco incandescente
colpiscono alla rinfusa
chiunque tenti la fuga
le donne, i vecchi e i bambini.
Il vescovo ha cercato riparo
in una fottuta chiesa
protetto dalle sue guardie
dal boia
e dal Cristo sopra l'altare.
Però il mio sguardo li trova
li raggiunge sotto le panche
li arde senza pietà
poi li trasforma in cenere
che si posa sul pavimento.
La mia vendetta è compiuta
le forze vengono meno
la vita mia si ferma
ed io attraverso le tenebre
e giungo, finalmente, al mio inferno.
N° 5711 - 19 febbraio 2026
Il Custode

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