Il silenzio di questa stanza
è opprimente
ed ha il sapore feroce
di ricordi misti a rimpianto
per una vita gettata via.
è opprimente
ed ha il sapore feroce
di ricordi misti a rimpianto
per una vita gettata via.
Ho percorso un cammino
che m'ha portato distante
dal chi mi amava
soltanto perché io decisi
d'amare solamente me stesso.
Le chiamano ombre
queste figure che muovono
nel mezzo della penombra
ma non sono che spettri
di chi un tempo io fui.
E s'agitano sui vetri
i riflessi dei lampioni di strada
sembrano le perdute speranze
di chi mi tese la mano
e che io ho disilluso.
i riflessi dei lampioni di strada
sembrano le perdute speranze
di chi mi tese la mano
e che io ho disilluso.
Eppure sorseggio il bicchiere
impolverato sulla mia tavola
'ché ogni cosa è superflua
ora che non posso tornare
dalla prigione d'una solitudine.
N° 5713 - 20 febbraio 2026
Il Custode

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