Il cielo si aprì
dopo avere sputato pioggia
e con prepotenza
mostrò i suoi muscoli
alle nuvole in fuga
alle onde del mare
che chinarono il capo.
dopo avere sputato pioggia
e con prepotenza
mostrò i suoi muscoli
alle nuvole in fuga
alle onde del mare
che chinarono il capo.
Sopra il terreno
il sangue tingeva i fiori
quelli sopravvissuti
alla furia della battaglia
ed i cadaveri di mille uomini
marcivano al sole
adesso pasto per gli avvoltoi.
Sulla collina
s'imponeva la donna
settima di sette giovani figlie
dignità di guerriera norrena
e nessuna lacrima da piangere
aveva guidato i ribelli
dopo aver perso ogni cosa.
Il dolore era negli occhi
per aver visto le sorelle stuprate
derise, infine sgozzate
'ché il nemico giunto dal continente
non conosceva pietà
bensì la morte e l'acquavite
ed il lezzo dei corpi bruciati.
Lei si era alzata
dalla coltre di fumante cenere
ed il suo grido di rabbia
era echeggiato per la valle
fino alle alte montagne
terrorizzando persino gli orsi
rintanati per il letargo invernale.
dalla coltre di fumante cenere
ed il suo grido di rabbia
era echeggiato per la valle
fino alle alte montagne
terrorizzando persino gli orsi
rintanati per il letargo invernale.
Aveva colpito ed ammazzato
con la spada
con la sete di vendetta
e le teste degli aggressori
rotolavano giù dal pendio
alcune impattavano le rocce
altre riposavano sull'erba.
E non si fermava
la sua furia
il suo desiderio d'uccidere
e costrinse ad una fuga umiliante
coloro che gli rubarono tutto
fu così che divenne leggenda
lei, settima di sette giovani figlie.
N° 5707 - 16 febbraio 2026
Il Custode

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