Nudo
e glabro di sentimenti
ancor meno di sorrisi.
e glabro di sentimenti
ancor meno di sorrisi.
Sento il gelo
fino a dentro le ferite
di questa anima stanca.
Ma cammino
senza una meta apparente
nessun posto dove arrivare.
Ho i brividi
s'arrampicano sulle mie rughe
come gechi alle pareti.
E rido
non ne so la ragione
però alle falene diverte.
Poi mi fermo
al centro della rosa dei venti
ed in bilico fra le stagioni.
E mi addormento
benché essendo nudo
morirò molto presto di freddo.
N° 5705 - 14 febbraio 2026
Il Custode

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