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domenica 30 novembre 2025

INCANTO

Fermati ancora
nei miei silenzi 
dove la voce tace
ma è loquace il cuore. 

La notte è buia
vuota quanto la morte
e tu sei così distante
che la nostalgia mi uccide.

Gli occhi miei ti cercano
giacché tu sei l'incanto 
e le mie labbra bramano 
il sale delle tue lacrime.
Fermati e ascolta
la pace della mia anima
che pare sedere sulla sabbia
e contempla la calma del mare.

Io nello sguardo terrò 
il senso della tua bellezza
rinchiusa in un'arbanella 
e nel nucleo del mio intenso amore.

  N° 5622 - 30 novembre 2025

                                                 Il Custode 

sabato 29 novembre 2025

FATINA DEI DENTI

Aspetterà che tu dorma
felice dall'aver perso il dentino
convinto che al tuo risveglio
troverai la tua ricompensa
...aspetterà che tu dorma
e divorerà te e il tuo sorriso.

Il suo volo è talmente leggero
che tu nemmeno lo sentirai
sicché continuerai a sognare 
sogni che si potranno avverare
...il suo volo è talmente leggero
che sembrerà un soffio di vento.
Quando saggerai le sue zanne
penserai ad un palpabile incubo
ti agiterai fra lenzuola e coperte
invocherai un impossibile aiuto
...quando saggerai le sue zanne
per te sarà oramai troppo tardi.

Ed il sangue sprizzerà a fiotti
creando astratti disegni sui muri
il tuo cuore si fermerà in fretta
il tuo corpo gelerà lentamente 
...ed il sangue sprizzerà a fiotti 
solo allora la fatina sarà sazia.

  N° 5621 - 29 novembre 2025

                                            Il Custode 

venerdì 28 novembre 2025

STORIA DI UNA VIOLENZA

Ruppe gli argini
dentro il buio ovattato 
di una gelida notte
e la prese alle spalle
con inaudita ferocia.

Lei non se l'aspettava
non lo sentì arrivare
sicché cadere al suolo
e baciare l'asfalto ruvido
fu questione d'un attimo.

E gli fu sopra
tra il marciapiede e la strada
lacerò i suoi vestiti
dopo le tappò la bocca
affinché non potesse gridare. 
Soltanto alcuni lampioni
lo videro affondare i colpi
alle spalle, come i vigliacchi
a penetrare le sue parti intime 
e rubarle la dignità. 

Poi se ne andò 
fiero d'avere rubato
qualcosa che non gli apparteneva
in silenzio, come una serpe
perdendosi dentro le tenebre.

Lei rimase da sola 
con il suo pianto sommesso 
la sua richiesta d'aiuto
che in quella gelida notte
nessuno seppe ascoltare.

  N° 5620 - 28 novembre 2025

                                             Il Custode 

giovedì 27 novembre 2025

LA BAMBINA SULL'ALTALENA

Ha lo sguardo perso
forse imprigionato 
in un sogno mai avverato 
e resta immobile
giacché è il solo vento
a muovere la sua altalena. 

Pallida che pare un cencio
più del vestito che indossa 
canta una nenia antica
con la sua voce sottile
voce che sembra giungere
da qualche anfratto infernale. 
Scendono lungo le spalle 
i suoi capelli di pece
mentre con gli occhi serrati 
lei pensa un pensiero 
forse rubato alla libellula 
che insiste a baciarle le labbra.

E lungo diversi secoli
nessuno può più risvegliarla
nemmeno i teschi sull'erba
che vegliano il suo lungo sonno 
giusto ad un passo dal lago
e distante da un amore perduto.

  N° 5619 - 27 novembre 2025

                                            Il Custode 

UNA TETRA FORESTA

Mi orienterei con le stelle
se soltanto io le vedessi
qui, dove il buio è sovrano
e l'umidità mi gela le ossa.

Io sento rumori e sospiri
provenire da reconditi anfratti
dalle piante che paiono demoni
in questa tetra, intricata foresta.

Insetti dalle molteplici zampe
si arrampicano sulla mia pelle 
le scaccio via con le mani
ma essi si fanno più numerosi. 

Io, nudo, proseguo il cammino
alla cieca, e senza alcuna meta
i miei piedi calpestano i rovi
e sanguinano sangue a fiotti. 
Mi dirigo dove giunge la eco
dei miei ultimi pensieri pensati
là il sole mi scaldava le guance 
e la pioggia mi bagnava le labbra.

Io, però, ho perduto la bussola
come potrei, in queste tenebre
annusare la direzione migliore
e trovare l'uscita dal mio delirio?

Non c'è niente oltre il mio sguardo
stessa desolazione alle mie spalle
sicché siedo sopra una gelida pietra
ed aspetto paziente la mia fine.

  N° 5618 - 26 novembre 2025

                                             Il Custode 

martedì 25 novembre 2025

ESSENZA

Devo solo aspettarti 
per poterti abbracciare 
e memorizzare la fragranza 
di tutta la tua passione
travolgente e appagante
e nutrimento dell'anima.

Intanto io ti racconto 
alle stagioni che cambiano 
ai venti che, sopra le nuvole 
sembrano amanti focosi
che il loro amplesso ricorda
le notti di cui mi fai dono.

Trascorre l'ennesimo cielo
che annuso con avidità 
poiché mi rammenta il profumo 
che lasci sulla mia pelle
ogni volta che tu la accarezzi
ogni volta che io ti bacio.
Come acqua che bagna le terre
tu disseti la mia voglia di te
e plachi l'aridità nel mio cuore
rigogli il mio bisogno d'amore
poiché mitighi la mia solitudine 
e diventi l'essenza del mio tutto. 

  N° 5617 - 25 novembre 2025

                                              Il Custode 

L'ODIO DI UN OTTUSO

Egli non pensa
non esprime concetti 
ma come un mantra ripete 
ciò che la sua mente ottusa
fa fatica ad elaborare. 

Racconta teorie alla rinfusa
ascoltate da ambigui figuri
persone che oltre lo schermo
si vendono per molti denari
e sputano false sentenze.
Sicché egli odia
per invidia o per ignoranza 
chiunque sia ancora senziente 
e rincorra verità alternative
da quelle insegnate alla massa.

  N° 5616 - 24 novembre 2025

                                             Il Custode 

RITORNERAI

Ritornerai ai tuoi pensieri
come uno psicopatico assassino
sul luogo del proprio delitto
e danzerai sopra il cadavere 
dell'ultimo amore vissuto.

Poche speranze nel cuore
e dentro il tuo sguardo superbo 
ancor meno segni di pentimento 
perché crederai come sempre
che la ragione ti apparteneva. 

Il paesaggio non sarà mutato
ci sarai tu e la tua solitudine 
che le persone strette al tuo fianco 
saranno false oppure pietose 
che alla fine il concetto è lo stesso.
E all'orizzonte volerà il tuo sorriso
tu cercherai di ancora afferrarlo 
ma sarà fatto di brina e nebbia fitta
che lo sentirai evanescente e gelido
da farti increspare la pelle e il dolore.

Avrai di certo ciò che hai meritato 
la totale sfiducia dispensata a chi amavi
e la fredda, pungente consapevolezza 
che ritornerai ma sarà troppo tardi
sia per tacere che per chiedere scusa.

  N° 5615 - 23 novembre 2025

                                              Il Custode 

SONO STANCO

La notte porta silenzi
e pensieri che gridano forte 
e lasciano la mente confusa
e l'anima sola in un canto.

L'ira dentro i miei occhi
scintilla contro le pareti
e spaventa le vecchie falene
molto più della tela del ragno.
Avrà pietà di me la luna 
o dovrò affidarmi alle stelle?
Io, sdraiato come chi muore
mi svendo al miglior offerente. 

Aspetterò che giunga l'alba
e solo allora tirerò le somme
che sono stanco di parlare d'amore
che non sono in grado di dare.

  N° 5614 - 22 novembre 2025

                                              Il Custode 

QUANDO TI VEDRÒ SORRIDERE

Aspetterò 
e quando arriverai
il mio sguardo si illuminerà 
e la luce sarà così intensa
da prevaricare il buio che è in te.

Ti stringerò 
e lo farò per amore
la passione sarà talmente evidente
da imbarazzare il demonio
e fare arrossire persino le baccanti. 
Sarò chi tu speri che io sia
colui hai cercato per secoli
orgoglioso, finanche superbo 
'ché scoprirò che il dolore è passato 
quando ti vedrò sorridere. 

  N° 5613 - 21 novembre 2025

                                             Il Custode 

venerdì 21 novembre 2025

IL GRIDO DELL'AQUILA

Basterà una notte
a mitigare il tuo dolore?
In questa gabbia 
dove tu sei rinchiusa
osservi il cielo 
e non lo puoi più toccare.

E ti sovviene che eri libera
col mondo intero
sotto alle tue zampe
adesso gridi forte 
come se servisse
a riprendere il volo interrotto.

Osservi le stelle
ammicchi alla luna
e benché sei confusa
e spaventata all'inverosimile 
non chiedi aiuto per dignità 
e perché a nessuno importerebbe. 
Sicché ti addormenti 
e sogni le tue montagne
le discese in picchiata 
per tuffarti nei laghi
per accarezzare la pianura 
e catturare conigli e marmotte.

Non accadrà più 
perché albeggia un altro giorno
e tu rimani rinchiusa
incatenata alla tua malinconia 
infine ti sfugge una lacrima
che certo non vedrà nessuno.

  N° 5612 - 20 novembre 2025

                                            Il Custode 

SEMBRANO VIVI

Li vedi?
Sembrano vivi
eppure calcano le strade
apatici 
con lo sguardo spento
e l'andatura di chi è perduto.

Quale sortilegio?
Quale malvagio incantesimo 
li ha ridotti così?
Hanno le labbra serrate
e nessun sentimento apparente
da condividere fra di loro.
Giovani e anziani
e finanche i bambini
camminano senza una meta
senza un solo pensiero 
che possa renderli umani
che possa vederli brillare.

Avranno ancora un'anima?
In realtà l'hanno svenduta
al progresso 
all'effimero
a tutto ciò che ha tolto loro
la bellezza di sapere sognare?

  N° 5611 - 19 novembre 2025

                                             Il Custode 

COMPAGNI

Infami assassini 
che col passare degli anni
hanno perfezionato 
la strategia di dominio
mesmerizzando le masse.

Nessun contraddittorio 
è gradito a costoro
sicché bollano i dissidenti
con aggettivi denigratori
pur di evitarne il confronto.

Esseri immondi
e spazzatura maleodorante
che simili a banderuole 
tirano al vento che soffia 
per scampare ad ogni tempesta. 
Hanno ucciso 
protetti dal sistema creato
da chiunque li ha preceduti
e da decenni campano 
con la retorica dei partigiani.

Sono stati scaltri
nell'occupare le scuole
nel comprare la magistratura 
ed appropriarsi del sindacato 
per mettere a ferro e fuoco il Paese.

E sopravvivono 
grazie ad una mandria di mentecatti 
che definiscono fascisti gli oppositori 
mentre i veri fascisti sono loro
i compagni di sinistra. 

  N° 5610 - 18 novembre 2025

                                             Il Custode 

POTATURA

Niente di più 
che rami malati
inutili
da tagliare di netto
trasformare in sterpaglie 
alle quali dar fuoco.

Ed il fumo che sale
trascinato dal vento
porta in grembo con sé 
le ombre 
le delusioni
e il cielo ritorna terso.
Odore acre
e crepitio melodioso 
che è libertà 
è il ritorno alla vita
fatta di scelte accurate
errori da non commettere più. 

Un respiro profondo
prima di allontanarsi 
lasciando solo la cenere
di quei rami malati
inutili
e che non servono a nulla. 

  N° 5609 - 18 novembre 2025

                                             Il Custode 

BABA JAGA

Davvero tu pensi di sfuggirmi?
Sei una creatura giovane
veloce e però alquanto stupida
e per quanto tu possa correre
io arriverò ovunque prima di te.

Nessuno è mai sopravvissuto 
come speri di riuscirci tu?
Seppure ti nasconda nel bosco
io ti stanerò dentro ogni anfratto 
e divorerò il tuo cuore all'istante. 

L'anima è qualcosa di effimero 
che preferisco lasciare al demonio
io ho bisogno delle tue carni
da sentire fra i denti e il palato
accompagnate dal tuo sangue dolce.
La luna mi tiene il broncio 
ma a me non importa un granché 
la mia natura di strega malvagia
mi induce a trovarti e ad ucciderti
insensibile alle tue inutili lacrime.

Ed ecco che io ti scovato
attratto dal sapore della tua paura
tu supplichi un'ultima volta pietà 
io ti guardo e rimango interdetta
ciononostante ti uccido e sorrido. 

  N° 5608 - 17 novembre 2025

                                             Il Custode 

domenica 16 novembre 2025

DROGATI

Eravamo drogati 
di fumo
d'amore
con l'anima nera
quanto i nostri vestiti
ci sentivamo immortali 
eppure pronti a morire.

Silenti di giorno
vivevamo di notte
alcune birre 
e molta poesia
seduti allo psyco club
racchiusi nel nostro mondo
distanti dalle persone.

Alla radio cantava Siouxie
accompagnata da Robert Smith
e nelle discoteche affollate
svernavano i giovani 
si agitavano come le scimmie 
in improbabili balli
sotto le luci psichedeliche. 
Le risse con gli skinhead 
poi giù per i caruggi
che quei milanesi imbecilli 
davvero non conoscevano
si perdevano in quel labirinto 
per finire la nottata in questura
alla mercé degli sbirri.

Erano anni bellissimi 
che ancora si poteva sperare 
in una vita migliore 
in un futuro più giusto 
'ché c'erano i gay ed i negri 
ma a noi non importava
perché erano gente perbene.

Uno schiocco di dita
e tutto di colpo è cambiato 
è rimasta la nostalgia 
ed un pizzico di rassegnazione 
di quando eravamo drogati 
d'amore
e di solitudine. 

  N° 5607 - 15 novembre 2025

                                               Il Custode 

POLITICAMENTE CORROTTO

...E quelli si scannano
per indicare chi di noi
sia il più giusto ed affidabile
mentre io scambio favori
con i criminali peggiori.

Entrano alle urne dei seggi
col certificato elettorale in mano
e votano a destra
oppure scelgono la sinistra
convinti che cambierà qualcosa.

E quelli si lamentano 
ma io lo trovo assai divertente 
intanto tramo nell'ombra 
regalo denari a chi già ne ha
e rendo i poveri ancora più miseri.
Con i colleghi fingo litigi artefatti 
fra gli scranni del Parlamento 
a favore di telecamere e quotidiani 
ma nel segreto delle stanze dorate
con essi divido consensi e potere.

Faccio affari con camorristi e mafiosi 
cosa importa se vengo scoperto
ho l'immunità quale scudo legale
e se anche quelli si infuriano 
il cittadino per me vale zero!

  N° 5606 - 14 novembre 2025

                                             Il Custode  

giovedì 13 novembre 2025

UN'OSCURA DAMA

Lei mi chiama alla notte
e alla notte
lascia che io decida 
come preferisco morire.

Dentro i suoi occhi
esplodono mille uragani
e piogge intense
poi fiamme inestinguibili. 

Quando mi tende la mano
imparo il gelido inverno
e dentro un vento sferzante 
io vedo la morte arrivare.
Lei prova un sottile piacere
nel giocare con la paura
sulle labbra ha le chiazze di sangue
di tutti gli amanti ammazzati.

La eco d'un sibilo
precede la sua venuta
ed è tutto ciò che rimane
d'un assordante grido di guerra. 

Una dama, forse un demonio
però dallo sguardo magnetico
che io mi ritrovo all'inferno 
e non so come vi sono arrivato. 

  N° 5605 - 13 novembre 2025

                                              Il Custode 

mercoledì 12 novembre 2025

OMBRE DI ASTRATTI PENSIERI

La mia mente è un pendolo
oscilla a metà strada
fra schegge di buio intenso
e vaghi spiragli di luce.

Cerco di porre rimedio 
ai silenzi che mi divorano
ma cola il sangue dal naso
e vi annegano le mie speranze. 

Non so più chi essere 
né chi sono stato in passato
starnutisco parole alla rinfusa
e ancora ombre di astratti pensieri. 
Grido nella valle dell'eco
e però non ottengo risposta
davvero sono rimasto da solo
in questo mondo di polvere e pietra?

Salgo sull'ultima nuvola
lassù il sole è molto più caldo
mi brucerà fino a farmi precipitare 
eppure sarebbe un viaggio fantastico.

  N° 5604 - 12 novembre 2025

                                            Il Custode 

martedì 11 novembre 2025

IL DESIDERIO

Serpenti garbati, le mie mani
veloci sulle tue gambe
dirette al nido umido
afrodisiaco più della morte
al centro delle tue cosce.

Tu sussulti il tuo piacere 
pochi mugugni di eccitazione 
mi afferri con le tue dita 
sembri quasi volermi fermare
ma io so che è solo finzione.

Vertigini nella mia testa
e lampi di visioni sconce
io chiudo gli occhi ed immagino 
i seni che pure ho davanti
la vulva che è là ad attendermi.
Voyeur pare essere il vento 
che spia da oltre la nostra finestra 
approfittando del buio
della notte adesso impegnata
a corteggiare la luna.

Tu sei schiava e sei padrona
in mezzo alle lenzuola
in balìa del pene che si fa robusto 
e che stringi senza più remore
fra la bocca di desiderio impazzita.

  N° 5603 - 11 novembre 2025

                                             Il Custode 

MI PERDEVI

Mi hai abituato 
alla solitudine 
per poi apparire stupita
quando io
non ti ho cercata più. 

Appendevo sulle pareti
il tuo profumo
le tue parole
ma ogni cosa era svanita
tranne che la tua ombra. 

Non sapevo i tuoi pensieri 
ma tu sembravi convinta 
di conoscere i miei
li chiudevi in un'arbanella 
per usarli contro di me.
Parlavo con la falena 
mentre sorseggiavo
la vodka e la mia delusione 
io ci avevo messo il cuore
per ritrovarmi il vuoto nel petto.

Ogni tanto sorridevi
sorrisi da rivista patinata
io li fumavo insieme all'erba
e ignoravo che nel frattempo 
tu mi perdevi. 

  N° 5602 - 11 novembre 2025

                                             Il Custode 

lunedì 10 novembre 2025

HOUDINI

Mi manca il respiro 
dentro questa gabbia di vetro
sommersa dall'acqua
che non dà via di scampo.

Non è un illusione 
ho inteso sfidare il destino
ed infine, il destino
si è fatto gioco di me.

Quanto tempo occorre
prima di morire per sempre?
Il pubblico pare inorridito
nessuno può più salvarmi.
Qualcuno piange, nel salone
altri si affannano inutilmente 
ma la vista mi si annebbia 
nemmeno il nome mio ricordo.

Le manette ai miei polsi 
non sono altro che l'emblema
della mia immensa tracotanza
della mia stupida presunzione. 

Io che mi credevo un dio
muoio da comune mortale
e le gesta del mago Houdini
ora non hanno più significato.

  N° 5601 - 10 novembre 2025

                                            Il Custode 

UN'ULTIMA VITTIMA

Parlami
tu, ultima vittima 
che certo per te
avrei dovuto tenere a bada
la mia mente malata. 

Hai sofferto 
adesso io me ne pento
e ti copro con cura
perché in strada è freddo
la tua pelle è ghiacciata. 

Non so chi eri
ma ho letto la tua storia
e davvero non meritavi
di incrociare me
sopra il tuo cammino. 
Fottuto bastardo 
ecco come mi sento
un essere inutile e vuoto
che trova piacevole il sangue 
inebriante la sofferenza. 

Mi dispiace
davvero vorrei mi credessi
tu, ultima vittima
che fosti probabilmente qualcuna
che non avrei dovuto ammazzare. 

  N° 5600 - 9 novembre 2025

                                          Il Custode 

IL RE DEI MARANZA

Adesso sei sull'asfalto 
in una pozza di sangue 
e la tua corona invisibile 
rotola diretta alle fogne.

La tua boria ora è poltiglia 
l'arroganza non ti serve più 
tu, autoproclamatoti Re
muori da normalissimo idiota.

Ora hai finito di scorrazzare 
per le strade della periferia 
dove tu hai dettato legge
spalleggiato dalle tue scimmiette.
Il tuo rantolio è melodia
interrotta dalle sirene delle volanti
e solleva chiunque abbia subito 
i tuoi soprusi e le tue malefatte.

Qualcun altro siederà sul tuo trono
fino a che non sarà a sua volta
vittima della sua cupidigia
ucciso da uno più prepotente.

  N° 5599 - 8 novembre 2025

                                           Il Custode 

UN IGNOTO CADAVERE


N
essuno sa il tuo nome
né si ricorda il tuo viso 
la morte non è stata clemente 
nel preservare la tua bellezza.

Avrai avuto sogni e speranze
che giacciono ora nel fosso
dove qualcuno ti ha gettata
quasi tu fossi un qualsiasi rifiuto.

Felici per il pasto che tu sarai
così si sentono i cani randagi
lo stesso accadrà con i vermi
che si contenderanno gli avanzi. 
Avrai visto la luna e le stelle
prima che il buio calasse su te
e quanto freddo lungo la pelle
e sicuramente la voglia di vivere. 

Tu non avrai un buon funerale
e nessun fiore sopra la terra
ma chissà se qualcuno ti aspetta 
chissà se qualcuno ti piange.

Sarà competenza degli inquirenti 
fare luce su come tu moristi
morta da sola, gettata in un fosso
come tu fossi un qualsiasi rifiuto.

  N° 5598 - 7 novembre 2025

                                          Il Custode