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domenica 12 aprile 2026

BRINDO A VOI

Brindo a voi
che siete così saccenti
e che sapete ogni cosa
ed ogni cosa insegnate.

Voi che dispensate teorie 
che imparaste a memoria
lette sui libri di scuola
ascoltate per televisione.

Voi che mal tollerate 
chiunque non condivida
quella vostra malsana ideologia 
che avete eretto a dottrina.
Brindo a voi
che siete magnifici
seppure arroganti e presuntuosi 
sempre però nella ragione.

Voi che date un senso 
soltanto a ciò che vi soddisfa 
e osservate con pena materna
chi non comprende il vostro dogma. 

Voi che siete inquadrati
ingabbiati nel vostro pensiero
che credete d'essere vivi
e invece siete l'esatto contrario.

  N° 5756 - 2 aprile 2026

                                    Il Custode 

DIGITALE

Condividi la tessera
ed io avrò in pugno di te
ogni singolo istante 
dal tuo primo vagito
fino al sospiro mortale.

Non farai più un passo
che io non lo abbia deciso
tu che, in questa società 
sarai equiparato ad un automa
uno stupido schiavo digitale. 

Pensi davvero che il progresso
sia stato creato per migliorare
la tua insulsa, inutile vita?
In realtà sarai al mio servizio
abbaierai se io dovessi chiedertelo.
Hai sprecato la tua esistenza
ad ascoltare le mie fandonie 
a crederle la soluzione, la cura
hai problemi che ti attanagliano 
alle tue opinioni che sono utopia.

Hai sputato veleno ed offese
a coloro che avevano capito 
e che ti mettevano in guardia
dai pericoli della transizione 
e del totale controllo sull'umanità. 

Adesso non puoi tornare indietro
il tuo passato è da dimenticare 
il tuo futuro appartiene al sistema 
quello che tu hai osannato 
e che si è rivelato la tua fine.

  N° 5755 - 1° aprile 2026

                                     Il Custode 

martedì 31 marzo 2026

ASCOLTO LA GAZZA

Ascolto la gazza
dice di averti incontrata
lungo le rive del lago
dove osservavi le acque
con lo sguardo estasiato
e la malinconia nell'anima. 

Nel becco lei porta
briciole di ciò che sognasti 
quando sognavi un idillio 
quasi che fosse reale
e non l'ennesimo gelo
che paralizzò il tuo cuore.
S'agita l'erba ai tuoi piedi 
scheggiata da un soffio di vento 
e il tonfo della prima lacrima
ti desta dalla tua apatia
"Davvero è così triste..." tu pensi
"...morire per il mal d'amore?"

Sicché sei diventata ninfea
che naviga sopra le onde
intanto la gazza gridava
supplicandoti di tornare indietro 
ma tu eri già tanto distante
dalla luce e dalla tua vita...

  N° 5754 - 31 marzo 2026

                                      Il Custode 

ESPERIMENTI

Ero solo un feto
nulla di più 
d'una vita agli albori
e mi rubarono tutto
i polmoni ed il cuore
e per finire, la vita. 

Nuotavo un oceano
di placenta e silenzio 
ma loro m'hanno strappato 
a chi mi ha generato
forse per un errore
oppure per vero amore.

Scienziati e sadici
abituati ad uccidere
solo per mero profitto
magari per la notorietà 
si narra che io fui il primo
ma non certo l'ultimo ucciso.
Sentivo il dolore
avvolgermi la mente
perché ero ancora cieco
sicché non capivo 
ma le incisioni sulla carne
mi facevano impazzire. 

Solamente un rifiuto
io non ero che quello
da usare per esperimenti 
che chissà a cosa servivano 
e poi gettare in un canto
quando oramai inservibile. 

  N° 5753 - 31 marzo 2026

                                       Il Custode 

lunedì 30 marzo 2026

SPECCHIO

Cosa ne è stato
della giovinezza
e della mia bellezza?
Mi specchio in te
e non riconosco me stessa.

È un sortilegio 
forse una maledizione 
di certo una tremenda realtà 
che le mie rughe riflettono 
oltre il tuo gelido vetro.

Venderei l'anima
pur di riavere il mio viso
privo di solchi ed imperfezioni 
ma nemmeno il diavolo ascolta
questa mia tacita supplica.
Sicché scorre il sangue
dalle mie vene recise
'ché forse soltanto la morte
saprà essere talmente pietosa
da prendersi cura di me.

E nel buio eterno
la mia pelle tornerà sublime
morbida di pallida pesca
da carezzare e da baciare
come se il tempo si fosse fermato.

  N° 5752 - 30 marzo 2026

                                      Il Custode 

QUELLO CHE MAI TI SCRISSI

Quello che mai ti scrissi
è conservato con cura
dentro lo scrigno di onice
dei miei pensieri.

So che vorresti leggerlo
sicché mi schiarisco il cuore
per raccontartelo piano 
e dopo, piano baciarti. 

Ti rammento ogni istante
e fra le mie stanze vuote
lascio che la tua ombra
sieda alla mia tavola.
Ho le vertigini
nell'immaginare il tuo amore
e sentirti vicina a me
finalmente e per sempre. 

Una cascata di parole 
s'agitano nella mia mente 
suoni scroscianti ed intensi
che mi rammentano la tua voce.

Dentro la notte
ed al principio del giorno
là io ti aspetterò ancora
fra le mie braccia e sul cuore.

  N° 5751 - 30 marzo 2026

                                        Il Custode 

domenica 29 marzo 2026

PENSIERI D'UN IMMORTALE

Questa vita mi affascina
ma è talmente noiosa
che a volte vorrei sentire
cosa si prova a morire.

Ho viaggiato le epoche 
ma la Storia non è mutata
pochi momenti di quiete
poi la gente s'ammazza.

Chissà se nell'universo 
esistono civiltà evolute
tanto da riuscire a convivere
senza il bisogno d'odiarsi.
Io camminerò in eterno 
le vallate e le montagne 
e navigherò mari ed oceani 
ma sarò comunque insoddisfatto. 

Però sarò sempre più solo
un fottutissimo immortale
che porterà nell'animo il peso
di far parte di una specie bastarda.

  N° 5750 - 29 marzo 2026

                                      Il Custode 

TORMENTI

Trovare la pace...
come sarebbe possibile 
in questo stupido mondo
abitato da individui
abituati a combattersi?

Oltre la galassia
forse vivono altre civiltà 
che hanno lasciato alle spalle 
il desiderio di uccidere
la voglia di prevaricare. 

Io non appartengo
a questa fottuta umanità 
a questa società di bastardi
che non rispettano il pensiero 
né le debolezze altrui.
Li ammazzerei tutti
senza farmi alcuno scrupolo 
poi siederei sulla veranda
a vedere tutti agonizzare 
sorseggiando un bicchiere di vodka.

Però non importa 
non ho i mezzi
non posseggo armi a sufficienza 
per fare piazza pulita
e poi ritornare a dormire.

  N° 5749 - 28 marzo 2026

                                       Il Custode 

SENTIERO DELLE BRICIOLE

Io lo dissi a Gretel
che spargere briciole 
sopra il sentiero
non sarebbe servito
poiché il vento
o i famelici corvi
le avrebbe portate via.

Non mi ascoltò 
testarda come ogni donna
lei volle fare da sé
sicché smarrimmo la strada
e ci perdemmo nel bosco
dove per la strega fu semplice 
ritrovarci e portarci indietro. 
Dentro la casa di marzapane
noi attendiamo la morte
io lo dissi a Gretel
quanto fu presuntuosa
adesso lei piange lacrime
inutili quanto la pietà 
che lei supplica alla megera.

Adesso mi ascolta
si stringe più forte a me
intanto che nel calderone 
l'acqua ribolle è borbotta
la nostra pelle si sfalda 
poi le parole svaniscono
e noi moriamo abbracciati.

  N° 5748 - 27 marzo 2026

                                       Il Custode 

venerdì 27 marzo 2026

SABBIE MOBILI

È una discesa lenta
che la mente rifiuta
tanto è impegnata
a preservare la vita
...è una discesa atroce
che non so dove conduca.

Sono sospeso nel vuoto 
le gambe annaspano 
a cercare un appoggio
che però non sanno trovare 
...sono sospeso nel nulla
come io stessi fluttuando.
In balìa del terrore
nessuno mi può aiutare
mentre la sabbia m'inghiotte 
affamata quanto una belva
...in balìa della confusione 
come un drogato in astinenza. 

E sprofondo verso la fine
inghiottendo il fango
vomitando lacrime e sangue
dai polmoni che implodono 
...e sprofondo verso la morte
ed il buio che ora mi accoglie. 

  N° 5747 - 26 marzo 2026

                                       Il Custode