Le gocce di sangue
incrostate sopra il parquet
e sotto, seppelliti dalla calce
i resti oramai mummificati
di minuscole, giovani anime.
Un diario dalle mille parole
ritrovato nella mansarda
tinto da un tappeto di polvere
imprigionato dalle ragnatele
a custodirne l'orrendo segreto.
Quanti dolori sono implosi
tra le pareti di questa casa?
I brividi sulla mia pelle
scavano devastanti cicatrici
fanno poltiglia delle mie emozioni.
Sento le grida dei morti
impattare finestre e soffitti
le suppliche di pietà, inutili
la cui eco, cullata dal vento
valica le montagne e le nuvole.
È dunque questa maledizione
l'eredità dell'assassino
recare questa croce nel cuore
e rivedere dentro i miei incubi
creature uccise per sola follia.
N° 5227 - 30 settembre 2024
Il Custode
Translate
lunedì 30 settembre 2024
lunedì 23 settembre 2024
DANZA DEL PIPISTRELLO
Col battito d'ali leggero
dentro la notte io danzo
e mi perdonerà, il geco
se io ne farò il mio pasto.
dentro la notte io danzo
e mi perdonerà, il geco
se io ne farò il mio pasto.
Attraggo zanzare e falene
come dame alla mia corte
nella brezza fatta di ulivo
il mio corpo muove sinuoso.
Io, un'ombra davanti alla luna
però veloce come una scintilla
non mi biasimerà, la libellula
se trovo le sue carni prelibate.
Attendo lo scrosciare, alla fonte
dell'acqua con la quale mi disseto
fino alle prime luci dell'alba
a riposare in attesa del crepuscolo.
N° 5226 - 23 settembre 2024
Il Custode
SIAMO PERSI NELLA VITA
Un istante
giusto il tempo d'un lampo
che solcò l'orizzonte
sguardo al cielo
alle nuvole, al vento
che salutavano i monti.
giusto il tempo d'un lampo
che solcò l'orizzonte
sguardo al cielo
alle nuvole, al vento
che salutavano i monti.
Ho pensato
parole fatte di neve
che la voce era ghiaccio
sulla spiaggia
soltanto un'unica onda
diretta ad un mare più caldo.
Quell'autunno
mi scendeva nel cuore
gonfio di malinconia
io non sapevo
non credevo alle stelle
ma continuavo ad osservarle.
C'era il sole
dopo giunse la luna
a riempire l'intera notte
ed io con rabbia
scalciavo ogni cassonetto
tra il disappunto dei gatti.
Ma dov'era
l'infanzia perduta distante
troppo in fretta davvero?
Io la vidi
asciugarsi una lacrima
e poi rifarsi il trucco.
Ho compreso
che era inutile e stupido
morire per poi sapere
che siamo soli
persi dentro una vita
che non pare aver senso.
N° 5225 - 22 settembre 2024
Il Custode
giovedì 5 settembre 2024
PICCOLI ORRORI QUOTIDIANI
Sono stanco di uccidere i ragni
di strappare le ali alle mosche
sicché viaggio le strade assolate
alla ricerca di più intensi brividi.
di strappare le ali alle mosche
sicché viaggio le strade assolate
alla ricerca di più intensi brividi.
Un impellente e malsano bisogno
attraversa la mia mente contorta
io devo sfogare i miei istinti bestiali
sulla prima persona che incontro.
Una donna, una preda assai facile
che neppure incrocia il mio sguardo
non conosco i pensieri che pensa
ma mi eccita il suono delle sue grida.
Un bambino che non sa la vita
e che si attarda sulla via di casa
nei suoi occhi la sorpresa è grande
dentro i miei è il suo sangue che schizza.
Un vecchio uomo che cammina a fatica
brandisce il bastone quale difesa inutile
muore in fretta perdendo un solo gemito
la sua urina scende verso il tombino.
Ed infine sulle rotaie della periferia
io decido di ammazzare me stesso
non darò ad altri questa soddisfazione
ma scoprirò cosa vi è oltre l'ignoto.
N° 5224 - 5 settembre 2024
Il Custode
A QUESTA CASA
Torna a questa casa
amore
qui le zanzare
chiedono ancora di te
ed il ragno sopra la tela
si guarda intorno e ti cerca.
amore
qui le zanzare
chiedono ancora di te
ed il ragno sopra la tela
si guarda intorno e ti cerca.
Hai preso con te
il sospiro della falena
ma hai scordato il peluche
a forma di cuore infranto
il geco vi si è fatto il nido
e ogni tanto piange una lacrima.
Ad un passo dall'autostrada
la cimice chiama il tuo nome
tu sai
non è mai stata affettuosa
però adesso ti pensa
e mormora quanto gli manchi.
Io lo so
oggi non è venerdì
eppure respiro il tuo viso
ha la forma di un'ombra distratta
alla quale io apro la porta
sperando sia qui per restare.
N° 5223 - 4 settembre 2024
Il Custode
sabato 24 agosto 2024
NASCOSTA
Adoro la tua ingenuità
persino l'odore acre
di tutta l'urina che spendi
sul sentiero della tua fuga.
persino l'odore acre
di tutta l'urina che spendi
sul sentiero della tua fuga.
La paura ha maniera strana
per manifestarsi a te
sicché lasci tracce visibili
che mi guideranno nel buio.
Tra gli alberi, fra i cespugli
brandelli dei tuoi vestiti
io sibilo, sussurro il tuo nome
per accrescere il tuo terrore.
Aspettami che io sto arrivando
per giocare con te il mio gioco
per ucciderti con molta dolcezza
io, asettico quanto è l'apatia.
Mi appoggio alla notte e conto
prima di venire a cercarti
tu, bambina, eri nascosta
però infine io ti ho trovata.
N° 5222 - 24 agosto 2024
Il Custode
giovedì 22 agosto 2024
DISSACRANTE
Branchi di fanatici in ginocchio
verso il punto dove sorge la Mecca
costoro pregano le loro cazzate
come automi ben programmati
dopo imbracciano le loro armi
ed uccidono per il piacere di farlo.
verso il punto dove sorge la Mecca
costoro pregano le loro cazzate
come automi ben programmati
dopo imbracciano le loro armi
ed uccidono per il piacere di farlo.
Nelle chiese dal profumo di incenso
parroci vestiti di oro e di seta
non dimostrano alcuna empatia
mentre celebrano nascita e morte
solo i loro occhi brillano di luce
al pensiero dei danari ottenuti.
L'arcobaleno si incazza
e denuncia i danni di immagine
per essere stato accostato
a nugoli di malati di mente
agli uomini con la gonna ed i tacchi
alle donne che bestemmiano e sputano.
E negli zoo, nei circhi e nei macelli
specie animali private della dignità
muoiono nell'anima e nella carne
martirizzate da sadici aguzzini
che pretendono di controllarne le nascite
mentre essi si moltiplicano a dismisura.
Gente trasparente e gente di colore
che qualcuno afferma essere simili
mai teoria fu talmente assurda
da convincere professionisti del buonismo
che qualcuno afferma essere simili
mai teoria fu talmente assurda
da convincere professionisti del buonismo
a contrastare l'opinione dei primi
e giustificare le malefatte degli altri.
e giustificare le malefatte degli altri.
Giacché molti non hanno realizzato
che le carogne che governano il mondo
indossano la cravatta ed il doppiopetto
la stella di David sostituisce la pochette
ed i cuori sono meccanismi oliati
che resistono a tempeste e sentimenti.
Guitti di sinistra e marionette di destra
nelle piazze gremite arringano le folle
essi sono lupi mascherati da agnelli
ai quali non interessa dell'umano
ma ogni tanto lanciano loro dell'erba
affinché le pecore smettano di belare.
Offrono loro effimero intrattenimento
creano il nemico, modellano il mostro
'si da distogliere dalle proprie miserie
sudditi ingenui e molto manipolabili
che si perdono in diatribe senza senso
convinti di avere ottenuto la libertà.
N° 5221 - 22 agosto 2024
Il Custode
IO TI AMERO'
Io ti amerò
nella notte di poche stelle
però solcata da mille lucciole
e che odora di menta
e profuma di aghi di pino.
Ti penserò forte
quanto un mulinello nell'acqua
che borbotta parole e silenzi
all'orizzonte fatto di vento
che sbuffa nel carezzare le onde.
T'amerò con devozione
che il mio cuore in clausura
sarà pregno d'ogni tuo sguardo
e la tua voce diverrà dogma
sulle note di una melodia barocca.
Conserverò il tuo calore
in un otre rubato all'Olimpo
gli dei non ne saranno contenti
però niente e però nessuno
potranno farmi scordare di te.
nella notte di poche stelle
però solcata da mille lucciole
e che odora di menta
e profuma di aghi di pino.
Ti penserò forte
quanto un mulinello nell'acqua
che borbotta parole e silenzi
all'orizzonte fatto di vento
che sbuffa nel carezzare le onde.
T'amerò con devozione
che il mio cuore in clausura
sarà pregno d'ogni tuo sguardo
e la tua voce diverrà dogma
sulle note di una melodia barocca.
Conserverò il tuo calore
in un otre rubato all'Olimpo
gli dei non ne saranno contenti
però niente e però nessuno
potranno farmi scordare di te.
N° 5220 - 15 agosto 2024
Il Custode
TI CHIAMO DAL POZZO
Buio e molto profondo Un cunicolo talmente stretto Da amplificarmi la voceTanto che la eco rimbalzaFra le sue pareti umide e fredde.
Ti osservo dal fondo del fondoTu sei stupido, sei incosciente Non riesci a vedere i miei occhiEppure sai che ci sonoLa curiosità sarà la tua fine.
Appoggiato ai bordi del pozzoCerchi di scrutare le tenebre Io mi vesto di bellezzaRendo la mia voce suadente Il mio tranello non ha mai fallito.
Il tuo sguardo si illuminaIl tuo cuore batte all'impazzata E ti sporgi quel tanto che bastaPer finire tra le mie fauci.
...Buio e molto profondoUn cunicolo talmente stretto Da amplificare ogni suonoTanto che la eco rimbalzaDel tuo rantolio di dolore e morte.
N° 5219 - 13 agosto 2024
Il Custode
GENTE BALDRACCA
Sii sempre prudente
mentre attraversi la vita
e guarda nella direzione
da dove le voci giungono.
mentre attraversi la vita
e guarda nella direzione
da dove le voci giungono.
A volte sono suadenti
quanto le sirene di Ulisse
ma nascondono fra le parole
una ipocrisia molto latente.
Vedrai, c'è gente baldracca
quanto le sirene di Ulisse
ma nascondono fra le parole
una ipocrisia molto latente.
Vedrai, c'è gente baldracca
giunta a sbarrarti il cammino
gente che veste di luce
per accecarti la vista.
gente che veste di luce
per accecarti la vista.
Sicché non riuscirai a vedere
i contorni della realtà
e finirai per confonderti
nella melma che ti circonda.
i contorni della realtà
e finirai per confonderti
nella melma che ti circonda.
N° 5218 - 4 agosto 2024
Il Custode
Iscriviti a:
Post (Atom)