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mercoledì 3 novembre 2021

CUORE FREDDO

Lo sento dentro le ossa
il gelo che giunge dal cuore
ho acceso candele e falò
ma nulla lo ha saputo scaldare.
 
Stalagmiti sulla mia anima
a pungere e bucare i polmoni
sicché il fiato corre gli anfratti
e reca la eco del mio dolore.
 
C’è un sorriso da qualche parte
che scende a cercare nel buio
le flebili macchie di inchiostro
con le quali descrivevo l’amore.
 


Ma non voglio dirlo a nessuno
quel silenzio che mi consuma
l’ho protetto sin dal primo inverno
affinché non potesse appassire.
 
Passerà questa vita baldracca
che mi ha fatto moine ed inchini
ed il freddo che brucia i pensieri
servirà a seppellire ogni cosa.

  N° 4623 - 1° novembre 2021

                                                    Il Custode

domenica 31 ottobre 2021

AUTUNNO SUL MARE

Onde baciate dal vento
ed il mare, il mare assopito
si distende al cielo plumbeo
che veste della veste migliore
damerino alla serata di gala.
 
Ora che la gente è trascorsa
l’autunno osserva le acque
hanno ancora odore e colore
che ricorda la punta del sale
mentre luccica sulla superficie.
 


Io, fermo vicino agli scogli
ringrazio la vita e il destino
giacché mi hanno recato qui
nel grembo di questa città
a nutrirmi d’immensa bellezza.

  N° 4622 - 30 ottobre 2021

                                            Il Custode

GIOCA CON ME

Gioca con me, mia cara
dove il bosco è intricato
tu ti nascondi nel buio
ma io ti trovo e ti uccido.
 
Se vuoi ti lascio pensare
gli ultimi tuoi stupidi sogni
prima che il sangue li copra
come un torrente adirato.
 
Ti seguo con molta pazienza
ti volti più volte e hai paura
e questo gioco mi affascina
tu stuzzichi la mia fantasia.
 


Mi basta un cenno alla luna
per fare che tolga il disturbo
giacché nelle tenebre fitte
tu mi possa solo immaginare.
 
Gioca…non durerà a lungo
il terrore e persino il dolore
ma ecco dove ti eri nascosta
ed io ti ho trovata e ti uccido!

  N° 4621 - 29 ottobre 2021

                                              Il Custode

giovedì 28 ottobre 2021

SURREALE BELLEZZA

Mi perdo, e sulle tue mani
io divento fumo e poi nebbia
che cerca di risalire il cielo
ma la tua surreale bellezza
mi tiene ancorato al terreno.
 
Ho viaggiato secoli e istanti
e non ricordo una tale grazia
tu, col tuo sguardo profondo
mi curi con molta delicatezza
come io fossi malato d’amore.
 


Drogato di te e dei tuoi occhi
io urlo la mia disperazione
e mi perdonerà, la solitudine
per essere talmente debole
schiavo del desiderio di averti.
 
In questo spicchio di esistenza
io ti cerco fino a trovarti
convinto di provare fastidio
invece mi sento molto confuso
e non riesco a fare a meno di te.

  N° 4620 - 28 ottobre 2021

                                                  Il Custode 

UNA DEA

Ascolto storie bellissime
che raccontano le miti farfalle
dicono che oltre l’Olimpo
i mortali sono esseri liberi
di morire ed anche di amare.
 
La clessidra è senza polvere
in questo mondo ovattato
ed il tempo pare sia fermo
al primo vagito emesso da Zeus
in una culla di ori e di frutti.
 
Io ogni tanto mi sporgo
ed osservo il mondo di sotto
vedo le donne e vedo gli uomini
unirsi in carezze ed amplessi
in qualcosa a me sconosciuto.
 


Alcune volte io vorrei fuggire
e però dove e a fare che cosa?
Mio malgrado è questo posto
che mi ha vista dapprima bambina
poi un’adolescente graziosa.
 
Sospiro, non posso fare nient’altro
e mi rassegno alla mia immortalità
che è distante dall’essere vita
semmai quel privilegio fittizio
di calcare questa prigione in eterno.

  N° 4619 - 27 ottobre 2021

                                              Il Custode

IL SILENZIO DI SATANA

Egli non disse nulla
sarebbe stato inutile
il dio, arrogante e violento
aveva convinto le masse.
 
Raccolse a sé le anime
quelle di chi non si arrese
e dalla cima del promontorio
partì oltre le terre e le acque.
 
Era stato da sempre tacciato
di essere solo un visionario
e però, la sua premonizione
pareva alfine avverarsi.
 


Non furono in molti a seguirlo
ovunque egli volesse andare
e coloro che lo denigrarono
morivano poco alla volta.
 
Infine trovò il suo posto
come sempre non disse nulla
sapeva che chi lo aveva creduto
non aveva bisogno di altre parole.

  N° 4618 - 26 ottobre 20021

                                                Il Custode

lunedì 25 ottobre 2021

PAESE DELLE MASCHERE

A questo grottesco carnevale
al quale tu mi invitasti
gli sguardi erano spenti
le anime, frammenti di gesso.
 
Gli altoparlanti dicevano
una musica assai opprimente
come potevi pensare
che quel posto fosse da vivere?
 
Ogni tanto qualcuno moriva
sotto il peso della tristezza
e nessuno muoveva un dito
assuefatto da egoismo e miseria.
 


Io non volevo essere così
tu non volevi che io fossi diverso
la tua idea non mi piaceva
te lo dissi, ma non ascoltasti.
 
E se agonizzi nella tua urina
è perché io dovevo fuggire
liberarmi da questa maschera
e ritornare a respirare la libertà.
 
Qualcuno prova a seguire i miei passi
ma non può lasciare il Paese
è perduto in un mondo ovattato
che non è morte e neppure vita.

  N° 4617 - 25 ottobre 2021

                                                 Il Custode

COSTE DI EURAFRICA

Ritorno alle mie coste
laddove io sono nato
pietre e muschio sulla spiaggia
pini severi sulle colline
che osservano onde silenti.
 
Ho atteso questo momento
da diverse vite ed oltre ancora
e desidero sentire i suoni
dei pescatori sulle banchine
che reclamizzano il loro pescato.
 
Mi volto e vedo ammainata
la bandiera della mia Genova
mentre giunge dall’angiporto
odore di spezie e di violenza
retaggio di paesi africani.
 


Hanno occupato i caruggi
e adesso pare la casbah
e le lingue che si accavallano
sovrastano la cantilena
dei marinai e dei contrabbandieri.
 
Questa non è la mia Patria
non è nemmeno più Europa
la mescolanza di razze
ha prodotto una miseria profonda
in fondo ai cuori, dentro le menti.
 
Sicché mi sfugge una lacrima
di rabbia frammista a dolore
e giro di prua il mio battello
per cercare oltre l’orizzonte lontano
una terra senza esseri umani.

  N° 4616 - 24 ottobre 2021

                                               Il Custode

FOTTUTA GABBIA

Avevo la chiave
e devo averla perduta
forse perché sono nudo
oppure poiché sono stanco.
 
Qui c’è molto vento
che mi schiaffeggia il volto
qualcuno chiuda la porta
giacché io qui sto gelando.
 
Nel buio non vedo nulla
ma sento sogghigni e respiri
impreco parole volgari
ma nulla serve a qualcosa.
 


Mi pento di esservi entrato
ma non ne rammento il motivo
forse inseguivo un ricordo
oppure la mia fuga dal mondo.
 
Sicché io resto rinchiuso
oramai da diversi secoli
seppure io avevo la chiave
di questa fottuta gabbia.

  N° 4615 - 24 ottobre 2021

                                                Il Custode

LA PARTE SCURA

 Infine tu lo facesti
violasti la mia parte scura
quell’ombra nella mia mente
che era proibita a chiunque.
 
Il mio sguardo mutò
e laddove sedeva l’amore
si fece strada la rabbia
la voglia di avere il tuo sangue.
 
Forse comprendesti l’errore
e però era oramai troppo tardi
sentivi la tua carne bruciare
fra i tizzoni della mia furia.
 


Capivo, poiché io ti leggevo
le parole che intendevi gridare
ma la tua gola era un antro
dentro il quale esse si perdevano.
 
Non so quanto impiegasti
a sprecare il tuo ultimo sospiro
so solo che ti accolse la notte
mentre io ritornavo al mio inferno.

  N° 4614 - 23 ottobre 2021

                                               Il Custode