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venerdì 9 gennaio 2026

STORIA OSCURA

Vieni dentro il mio cuore
nella profonda voragine
nella quale le mie paure
s'agitano come serpenti.

Lo senti il persistente odore 
della disperazione silente
che i miei polmoni sputano
creando oceani di fiamma?

Mi piace tener la tua voce
dentro l'arbanella dell'anima 
se soltanto il tappo si aprisse
la solitudine mescolerebbe uragani.
Ora i pensieri si intrecciano 
dando vita ad una nera storia
oscura quanto il cielo vuoto
che io percorro sopra la fune.

Per questo io ti chiamo ancora
inconsapevole si tratti d'un sogno
sicché se anche io precipitassi 
come potrei morire senza risorgere?

  N° 5667 - 9 gennaio 2026

                                       Il Custode 

UN MONDO MORENTE

Perdonami figlia
per averti lasciato 
in eredità 
un mondo morente.

Non vedo speranza
illuminare il tuo sguardo
soltanto rassegnazione 
e forse commiserazione. 

Davvero pensavo
che la tua esistenza
fosse migliore della mia
ma mi sono dovuto ricredere.
Ucciderei per te
non permetterei a nessuno
di rubarti il futuro
eppure è già accaduto.

Il tuo destino
poggia sulle rovine
di quello che un tempo
fu la nostra libertà. 

Perdonami figlia
perché sono stato stupido
per non averti evitato
la fine oramai alle porte.

  N° 5666 - 8 gennaio 2026

                                       Il Custode 

mercoledì 7 gennaio 2026

LE TREMENDE ATTESE

È freddo in quest'anima
più dell'inverno 
quasi quanto la morte
ed il tempo si ferma
come gli scogli sul mare.

E le tremende attese
sono un onirico viaggio
fra ricordi e desiderio
d'averti qui, fra le braccia 
finanche sulle mie labbra.

Svanisce ogni suono
in questo limbo silente
intrappolato oltre lo sterno
ed i pensieri ti pensano
seppure pieni di polvere.
Rimangono alcuni frammenti 
proiettati sulle pareti
il tuo sorriso, le tue lacrime
che gli arrivi e le ripartenze 
hanno modellato con cura.

Terminerà il gelo
ed anche le tue assenze
allora le stagioni
riprenderanno il loro corso
ed io un percorso più mite.

  N° 5665 - 7 gennaio 2026

                                       Il Custode 

QUELLI

Quelli 
sono folli e malvagi
e mi odiano
sorridono delle angherie 
che subisco dai governanti 
poiché non piego la testa.

Sono deboli
si muovono in gruppo
che presi singolarmente 
sarebbero destinati
a mordere la terra
a sprofondare nel fango. 
Ma ho aspettato
la mia vendetta
ho pianificato ogni cosa 
come agire e quando
perché il karma è lento
troppo per la mia rabbia.

Sicché li ho radunati tutti
dal più spavaldo al più stupido
in questi edificio abbandonato 
e mentre imploravano pietà 
li ho uccisi con le mie mani
quelli!

  N° 5664 - 7 gennaio 2026

                                       Il Custode 

martedì 6 gennaio 2026

BARBACENA

Questo luogo
mi terrorizza davvero
e l'inedia mi uccide
tanto che debbo mangiare 
i miei stessi escrementi. 

In questa colonia
camuffata da ospedale
veniamo rinchiusi a decine
e siamo persone senza nome
che nessuno mai piangerà.

La polizia ci raccatta 
per ogni strada di Minas Gerais
come fossimo animali randagi
e ci vendono ai medici
che ci torturano a morte.
Io li ho ascoltati 
di nascosto, nel buio
mentre chiedevano cadaveri
da inviare alle università 
per gli studi di anatomia.

Sono soltanto un bambino 
dimenticato dal mondo
niente più che un rifiuto
che nessuno ha mai amato
eppure io voglio vivere.

...Questo luogo
mi fa davvero paura
e non voglio esserne inghiottito 
sicché io vi imploro
fatemi uscire di qui!

  N° 5663 - 6 gennaio 2026

                                        Il Custode 

TI MANGERÒ IL CUORE

Ti mangerò il cuore
dopo un rito tribale
e ti avrò nelle viscere 
per i giorni e le notti.

Sarai in me in eterno
così come io desidero
essenza di vita immortale 
sensazione d'amore profondo.

Il tuo sangue scivolerà 
sulle mie labbra screpolate 
sopra il mento arido
e mi renderà meno pallido.
Sarai per me nuova linfa
una forza misconosciuta 
reminiscenza di un passato
fatto di lotta e di paura.

Ti mangerò il cuore
pur senza ucciderti mai
per godere del tuo sguardo 
sorpreso e finanche lusingato.

  N° 5662 - 6 gennaio 2026

                                      Il Custode 

lunedì 5 gennaio 2026

VEDERTI ANDAR VIA

Resta nei miei occhi
e scaccia dal mio sguardo
il dolore che provo sempre
nel vederti andar via. 

Fermati fra queste mani
bisognose delle tue guance
da tenere quasi a proteggerle 
dal freddo e dalla solitudine. 

Vorrei raccontarti 
alle silenti onde del mare
finanche ai loquaci gabbiani 
che svernano sui tetti d'ardesia.
Vieni per addormentarti 
al battito del mio cuore pigro
che si desta e diventa tempesta 
ogni volta che ti allontani. 

Chi sei lo leggerai scritto 
giusto sotto le mie ciglia
che si chiudono per imprigionarti 
e non farti svanire mai più. 

  N° 5661 - 5 gennaio 2026

                                       Il Custode 

SIGNORA DELLE CERE

Spavaldi cavalieri 
presuntuosi condottieri
chi sarà, tra di voi
il primo ad essere cera 
modellata dalle sue mani?

Tra i merli del castello
lei canta
e la sua voce ammalia 
ipnotizza gli stolti
presto prede alla sua corte.

Ogni statua nei corridoi
è qualcuno che lei
ha posseduto ed ucciso
e che adesso è sentinella 
è un monito per chi verrà. 
Eppure sembra dolcissima 
la signora tra le sue rose
rosse del sangue che le concimò 
bagnate dalle inutili lacrime
di chi implorava pietà. 

Arroganti sovrani
ipocriti cardinali
avanzatevi solerti
ad ammirare il suo sguardo
che null'altro poi voi vedrete.

  N° 5660 - 4 gennaio 2026

                                       Il Custode 

UN VINCITORE

Li ho convinti tutti
in virtù della mia scaltrezza
e della mia intelligenza 
d'essere stato un eroe
senza macchia e senza paura.

Ho combattuto un nemico
che ho dipinto come mostro
nascondendo a chiunque 
gli efferati crimini 
che io stesso ho commesso. 

E mi viene da ridere 
solamente al pensiero 
che quella mandria di stupidi
ancora oggi venerano
la mia dottrina politica.
Però ho vinto la guerra
sicché ho dettato le regole
dell'informazione 
finanche dell'istruzione 
che nessuno mi può contraddire. 

Adesso guardo le piazze 
gremite da poveri illusi
che ignari di che fu il passato 
pendono dalle mie labbra
giacché io ho stabilito la Storia!

  N° 5659 - 3 gennaio 2026

                                       Il Custode 

LE MONTAGNE

Si alzano altissime
le montagne
forse solo per baciare 
le nuvole sparse nel cielo.

Testimoni di grand imprese 
e di immense tragedie 
quando l'uomo ha accarezzato
l'illusione di conquistarle. 

A volte sputano valanghe
di invadente neve
che solletica loro il naso
fino a troncargli il respiro.
All'alba della primavera 
regalano campanule e margherite 
alla collina che ammira
la loro maestosa potenza.

Chissà se mai sognano il mare
che vedono da molto lontano
del quale però non conoscono
la sabbia né la salsedine.

Rifugio di aquile e di stambecchi 
e di briganti in fuga
impettite come delle sentinelle 
e coriacee di dure rocce.

  N° 5658 - 2 gennaio 2026

                                        Il Custode