Vieni dentro il mio cuore
nella profonda voragine
nella quale le mie paure
s'agitano come serpenti.
nella profonda voragine
nella quale le mie paure
s'agitano come serpenti.
Lo senti il persistente odore
della disperazione silente
che i miei polmoni sputano
creando oceani di fiamma?
Mi piace tener la tua voce
dentro l'arbanella dell'anima
se soltanto il tappo si aprisse
la solitudine mescolerebbe uragani.
Ora i pensieri si intrecciano
dando vita ad una nera storia
oscura quanto il cielo vuoto
che io percorro sopra la fune.
dando vita ad una nera storia
oscura quanto il cielo vuoto
che io percorro sopra la fune.
Per questo io ti chiamo ancora
inconsapevole si tratti d'un sogno
sicché se anche io precipitassi
come potrei morire senza risorgere?
N° 5667 - 9 gennaio 2026
Il Custode

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