Credo in queste montagne
scure quanto la notte
ed al cielo, che per giocare
dispensa la neve d'inverno
sopra l'intera vallata.
scure quanto la notte
ed al cielo, che per giocare
dispensa la neve d'inverno
sopra l'intera vallata.
Io, alla testa del branco
ho ancora lo sguardo fiero
retaggio delle cento battaglie
con l'orso e con il puma
ferito eppure mai sconfitto.
Però, quando annuso il vento
sento le stagioni mutare
ed ognuna che è andata via
ha portato via con sé
un frammento della mia vita.
si fanno oramai più marcate
delle cicatrici dei morsi
subiti in combattimento
o per la rabbia degli elementi.
delle cicatrici dei morsi
subiti in combattimento
o per la rabbia degli elementi.
Adesso cerco una tana
dentro la quale trascorrere
il tempo che ho ancora da vivere
consapevole d'aver preservato
la sopravvivenza della mia specie.
Mi nutriranno i fratelli
e quando gli occhi saranno ciechi
mi racconteranno dei fiori
e dell'azzurro oltre le nuvole
al ritorno della primavera.
N° 5657 - 1° gennaio 2026
Il Custode

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