Un giorno ti confesserò
io ti racconterò
quante volte sono morto
e mio malgrado
continuamente rinato.
io ti racconterò
quante volte sono morto
e mio malgrado
continuamente rinato.
Porto da sempre
le stigmate sulle mani
ricordo e poi monito
della mia salita alla croce
e del mio viaggio all'inferno.
E quando ti guardo
io chiudo gli occhi
tacito l'anima
'ché tu non devi sapere
prima che giunga il tempo.
Ho perso persone
ho smarrito lacrime
oceani di fiamme bollenti
che mi hanno bruciato vivo
e reso chi ora io sono.
ho smarrito lacrime
oceani di fiamme bollenti
che mi hanno bruciato vivo
e reso chi ora io sono.
Stralci di dolore
voragini di rabbia
il sentiero verso l'apatia
ed un baule di sentimenti
scaraventati in un dirupo.
N° 5687 - 26 gennaio 2026
Il Custode

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