È di nuovo la notte
ed è tempo di andare
volare nel cielo scuro
alla ricerca di prede.
Ho sete di sangue caldo
ho desiderio di carne fresca
e spengo ogni lampione
la luce mi sarebbe ostile.
I gatti non hanno paura
i cani però abbaiano forte
ancora non hanno imparato
che io odio gli esseri umani.
Le anime le lascio al diavolo
i cuori invece, alle streghe
io mi appago di vene pulsanti
di nettare che dà eccitazione.
Cigolano sopra la strada
le poche, attardate carrozze
quel rumore mi infastidisce
ed uccido chiunque sia a bordo.
È di nuovo la notte
l’aurora è ancora distante
mi osserva, la luna fra i tetti
mentre io dispenso la morte.
N° 4958 - 18 giugno 2023
Il Custode
Chissà se impareranno
a riconoscere almeno a se stessi
quella che è la debolezza
che seppure hanno occultato
è insita dentro i loro sguardi?
Miseri e piccoli esseri
privi di qualsivoglia potere
ma che pure gonfiano il petto
millantando intelligenza e capacità
delle quali però sono sprovvisti.
Superbi, quasi che fosse un pregio
sono in realtà individui patetici
e senza la corte dei loro lacchè
sarebbero come sterco di cane
spazzato via dalla pioggia intensa.
N° 4957 - 17 giugno 2023
Il Custode
Adesso non lo dici più
il tuo sinistro lamento
io posso ritornare a vivere
a nutrirmi della mia pazzia.
La tua testa è fra le mie braccia
e con essa il tuo viso silente
e le parole che mi scagliavi
rimangono ferme nella tua gola.
È immobile, il tuo sguardo arrogante
perduto nel vuoto assoluto
chissà se in cerca di un appiglio
per restare aggrappato alla vita.
Sono felice di averti uccisa
mi ha dato il tocco di adrenalina
che io avevo dimenticato
per la tua immensa freddezza.
Non tornerai, questo mi ripagherà
di tutte le volte che sono stato solo
a sopportare la tua inconsistenza
a sperare che diventasse amore.
N° 4956 - 16 giugno 2023
Il Custode
Non fare niente
lasciati soltanto guardare
‘sì che io possa sentire
nel cuore, il senso dell’estasi.
Taci e fammi l’amore
che insieme a te è magia
e non necessita di pozioni
né ha bisogno di alcuna parola.
Vederti splendere il viso
è un orgasmo assai intenso
regala scintille dentro la mente
di adrenalina e di eccitazione.
Resta immobile
fammi assaggiare i tuoi seni
e con essi la tua libidine
quella che esprime il tuo sguardo.
Una donna perfetta
da portare alla perdizione
laddove io sono precipitato
da quando ho imparato di te.
N° 4955 - 15 giugno 2023
Il Custode
Tutti noi moriremo
perché così ha deciso la vita
ed ogni pensiero pensato
si scioglierà come neve al sole
diventerà ricordo, forse leggenda.
Tramuterà in polvere, l’empatia
così sarà per la malvagità
e chissà quale viaggio faremo
diretti verso il nulla assoluto
o incontro a un fantomatico Eden.
Abbiamo sprecato secoli
cercando di ottenere l’effimero
ma comprendiamo nell’ultimo istante
che avremmo dovuto costruire
una civiltà che sopravvivesse all’oblio.
N° 4954 - 14 giugno 2023
Il Custode
In questa immensa vallata
i cadaveri dei combattenti
esausti dalla cruenta battaglia
riposano un sonno eterno.
Hanno combattuto impavidi
a cavallo, con le katane sguainate
per difendere il loro bushido
dall’imperialismo dell’Occidente.
Erano uomini, erano samurai
sangue schizzato da vene e gole
a dipingere di rosso i peschi
ad annegare gli sbadati coleotteri.
Eppure non dismisero mai
il loro culto di dignità ed onore
andarono incontro alla tragedia
a teste alte e cuori impavidi.
Furono eroi ed ultimo baluardo
davanti al declino del Sol Levante
sopra la terra, sotto i fiori di ciliegio
ora giacciono, ma non s’arresero mai.
N° 4953 - 13 giugno 2023
Il Custode
Strisciano
nascosti e codardi
preparano il morso
iniettano il loro veleno.
Nella penombra
lenti ed inesorabili
i loro occhi di giada
seguono l’ignara preda.
Sono silenziosi
così come la morte
a volte il fruscio delle foglie
sa essere impercettibile.
Uccidono per sopravvivere
ma hanno come unico scopo
quello di dominare
chi non intende piegarsi.
Cambiano la pelle
ma restano sempre gli stessi
sono serpenti
una razza infame e dannata.
N° 4952 - 12 giugno 2023
Il Custode
Mi affaccio sulla voragine
che circonda la mia stanza
e col mio equilibrio precario
cerco di raccogliere stelle.
Se si avvicinasse la luna
potrei arrampicarmi sul suo muso
e percorrere il filo della notte
ad inseguire i pianeti morenti.
Ovunque è la desolazione
ma ho combattuto così tanto
che qui è dove volevo arrivare
all’apoteosi della solitudine.
Ogni tanto il vento bussa alla porta
io fingo di non essere in casa
vuole vendermi manifesti politici
benché egli sappia della mia anarchia.
Però io lo devo ammettere
da qui godo di una vista privilegiata
fumo un joint, bevo una vodka
e mi sento padrone dell’universo.
N° 4951 - 11 giugno 2023
Il Custode
Sei tu oltre la porta
un sorriso spento
un respiro in putrefazione
che aggrappa i suoi artigli
alle carni della mia anima.
Sento il vuoto avanzare
nel buio che tutto inghiotte
laggiù io posso trovarti
vederti mentre banchetti
con ciò che fu la mia ragione.
Semino i miei sassolini
quasi che mi bastassero
per ritrovare la strada
per ritrovare un destino
che mi è sfuggito di mano.
Non vedo spiragli di luce
né lacrime dal sapore antico
di un rimpianto perduto
all’ombra della tua ombra
prima che tu fossi cenere.
E mi smarrisco ancora
cavalco la Rosa dei Venti
ovunque sono soltanto macerie
io non posso che rassegnarmi
la porta oramai s’è richiusa.
N° 4950 - 10 giugno 2023
Il Custode
Mi farò trovare pronto
per affrontare in silenzio
le battaglie della mia vita
e tutte le persone infami
che preferirei ammazzare.
Però preferisco tacere
chiudere nella mia mente
ogni ferita a me inferta
per dimostrarmi guerriero
in questo mondo di pavidi.
Dimostrerò d’esser forte
inattaccabile dal mio nemico
che più della mia spada
subirà l’onta umiliante
della mia totale indifferenza.
E a nessuno io mostrerò
l’amore che tengo in riserbo
l’odio che il mio cuore cela
perché nulla distrugge il nemico
quanto l’essere considerato invisibile.
N° 4949 - 9 giugno 2023
Il Custode