Io sono strano
plasmato di silenzio
scheggiato dal dolore
eppure ti guardo forte
ed imparo d'essere vivo.
plasmato di silenzio
scheggiato dal dolore
eppure ti guardo forte
ed imparo d'essere vivo.
Con le unghie
io apro le mie cicatrici
per ricordare ogni sconfitta
e ti offro il mio sangue
che è veleno ed è lacrima.
Il mio sorriso
è un piatto soffio di vento
l'urlo della bonaccia sul mare
che cavalca le onde e grida
come un fastidioso bambino.
Ho intrapreso il viaggio
sulla mia zattera di polistirolo
dove gli improvvisi marosi
mi hanno scagliato sul fondo
in balìa degli squali e delle sirene.
sulla mia zattera di polistirolo
dove gli improvvisi marosi
mi hanno scagliato sul fondo
in balìa degli squali e delle sirene.
Naufragato sull'isola
giusto al centro della città
a Nord si ergeva la Mole
che respirava la salsedine
che si innalzava dall'Ovest.
E tu m'hai visto strano
ciononostante sei rimasta
e adesso io ti siedo accanto
in bilico tra solitudine e desiderio
d'averti per sempre con me.
N° 5876 - 5 settembre 2026
Il Custode

Ti Amo!😘🖤
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