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mercoledì 8 ottobre 2025

CHARLIE

Dove ti sei nascosto, Charlie?
Dentro qualche angusto tunnel
come un topo di fogna?
Oppure nella boscaglia 
protetto dal fottuto monsone?

Hai decimato i miei compagni 
con le mine e le trappole
disseminate nella foresta
con le imboscate e i cecchini
per le strade vuote di Khe Sanh.

Io ti troverò, Charlie 
davvero credi di potermi sfuggire?
Hai lasciato così tante tracce
per paura e per inesperienza 
d'altronde non sei che un contadino. 
Adesso i pappagalli si chetano 
ed io percepisco il tuo respiro 
sarai ferito, o forse terrorizzato 
ma io sono un marine americano 
e, cazzo, non ti darò alcuno scampo!

Recita le tue preghiere, Charlie 
perché ora ti ho nel mirino 
e con un colpo in piena fronte
io ti ucciderò senza nessuna pietà 
e porterò la tua testa a Saigon.

  N° 5562 - 7 ottobre 2025

                                       Il Custode 

DALL'OLTRETOMBA

Sei ritornata
dall'oltretomba 
laddove io
ti avevo reclusa.

Sei sempre bella
seppure sul tuo viso
pendano le tue carni
lacere e maleodoranti.

Per me è stupendo
ritrovarti al mio fianco
ed ucciderti un'altra volta
e poi rispedirti all'inferno.
Mi sei mancata 
non pensavo accadesse
però il tuo sorriso
rivela che tu lo sapevi.

Stringiti a me
il tempo di una pugnalata 
dentro il tuo cuore pulsante
che taciterà in pochi istanti.

Io ti aspetterò 
perché nonostante il mio odio
so che tu tornerai a me
dall'oltretomba. 

  N° 5561 - 7 ottobre 2025

                                      Il Custode 

martedì 7 ottobre 2025

MEMENTO ODISSE

Come potrei perdonare
le vessazioni
le offese e gli insulti?
Sicché io ti odio
e lo farò per sempre!

Tu, infame ed indegno
che svendesti la tua gente
per poterti arricchire 
benché io so che il danaro 
vale più della tua dignità. 

Hai condannato a morte
gli ingenui
i deboli ed i fanatici 
io posso comprendere i primi
ma non giustifico gli ultimi.
Vorrei che tu pagassi 
con la sofferenza 
tutto il male che hai causato 
tu, fottuto politicante 
attirato da un consenso facile.

Sicché io ti odio 
so che a te non importa
e però, se solo potessi
ti lascerei a marcire nel letame 
della tua ignobile vita.

  N° 5560 - 6 ottobre 2025

                                     Il Custode 

lunedì 6 ottobre 2025

LA ROTTA DEL NORRENO

Io ti penso ogni istante
tu, immobile sopra la costa 
ad osservare all'orizzonte
il nostro drakkar svanire
verso la rotta del norreno.

Quaggiù, dove il vento infuria
ed il mare è una belva adirata
io conquisterò per te
nuove terre, e gemme e tesori 
con i quali adornare il tuo corpo.

Io non temo l'orso né il lupo
ma la viltà dei miei nemici
che attendono nascosti nell'ombra 
per poi colpirci alle spalle 
poiché temono ad affrontarci. 
Essi non devono averti
e se raggiungessero la penisola
non avrebbero alcuna pietà 
e la tua, e le teste di ognuno
marcirebbero infilzate alle picche.

Sicché io, distante da casa
combatterò con l'ascia e la spada
perché così hanno deciso gli dei
così m'impone il mio amore per te
e perdonami se non dovessi tornare.

  N° 5559 - 6 ottobre 2025

                                     Il Custode 

MEMENTO AMORIS

Avevo dimenticato 
ma accadde per te
per noi
che il sortilegio s'infranse 
e io ricordai d'amare.

E ne parlai al geco
che ne fu sollevato 
e alla gazza in cerca di cibo
e ti descrissi 
ti raccontai all'intera notte.
Mi voltai un istante
a salutare la mia solitudine 
per anni mi fu compagna 
ma ora dentro il mio sguardo
avevo te solamente. 

Adesso tu mi stai accanto 
non così a lungo
quanto io desideri 
ma mi nutro del tuo sentimento 
che ha la forza d'una tempesta.

  N° 5558 - 5 ottobre 2025

                                     Il Custode 

sabato 4 ottobre 2025

RESPIRO

Respiro 
lo faccio con parsimonia 
giacché l'aria è veleno
i sogni maleodoranti disillusioni. 

Le mie radici
seccano e si rattrappiscono 
poiché non c'è più acqua 
che riesca a dissetarle. 

Si spenge il sole
il cielo diventa plumbeo
i pochi e testardi gabbiani
stanno al vento sopra le bitte.
I miei polmoni
sono otri dalle molte perdite
e tutto ciò che io respiro 
fuoriesce e si perde fra i monti.

Sono mortificato 
per avere sprecato i miei anni
a rincorrere delle utopie 
che non avevano alcun profumo. 

Comunque respiro
non so per quanto tempo ancora
se la clessidra presto si frantumerà 
lo vorrà il destino, o forse il mio dolore.

  N° 5557 - 4 ottobre 2025 

                                     Il Custode 

STRANI DESIDERI

Ti guardo
legata ad un palo
sanguinante 
agonizzante 
ed ho strani desideri 
poiché trovo sublime 
la tua sofferenza.

Chi sei stata
prima che qualcuno
ti riducesse così?
Potrei aiutarti
ma è affascinante 
sentirti implorare
aspettarti morire.
Scorgo una lacrima
appesa ai tuoi occhi
però è paradossale 
perché non m'importa
dei tuoi lamenti
io non ho empatia 
non ho alcun sentimento. 

Ho strani desideri 
e mi maledico
giacché, o mia cara
avrei voluto trovarti 
prima di chiunque altro
solo per poterti uccidere 
con le mie stesse mani.

  N° 5556 - 3 ottobre 2025

                                      Il Custode 

giovedì 2 ottobre 2025

L'AMORE TUO...

Tu lo dici spesso
ed ogni volta
è un'emozione fortissima 
un fremito che mi sconquassa 
e travolge i miei sensi.

Lo fai con lo sguardo 
con i tuoi occhi
estasiati e bellissimi 
dove vi si legge un sogno
fatto di sabbia e di mare.
Sono "l'Amore tuo..."
tu me ne tappezzi l'anima 
io mi fermo e contemplo 
ogni singolo, sublime dettaglio 
come fosse fiamma in inverno.

Quella eco rimbalza 
simile al canto delle sirene 
ed attraversa il cielo 
carezza la luna e ritorna
dove io attendo d'averti ancora.

  N° 5555 - 2 ottobre 2025

                                      Il Custode 

mercoledì 1 ottobre 2025

UN DOLORE

Straziante 
da non sembrare vero
come accadesse ad un altro 
sicché lo sguardo girava 
per vedere chi fosse.

Ma era solo
e le fottutissime lacrime
non intendevano scendere 
quasi avessero il timore
di infrangersi al suolo.

Era incatenato 
alle radici di un dolore 
e cercava in ogni dove
una maniera per ricomporre 
un amore oramai in frantumi. 
Non la trovò 
ed imprecò contro il cielo 
bestemmiò verso i santi
come se questo potesse servire
a mitigare la sua disperazione. 

E si rassegnò 
poiché fu da sempre un codardo 
qualcuno che scelse l'apatia 
che preferì morire un po' ogni giorno
anziché una volta e per sempre.

  N° 5554 - 1° ottobre 2025

                                        Il Custode 

COSA NATURA DECIDERÀ

Io sono il tuono e la tempesta 
la Madre Terra mi accoglierà 
e sono il vento sulla montagna 
dove nessuno mi ascolterà. 

Sono la vita e sono la morte
lacrima gelida di immensa pietà 
sono il sorriso e la disperazione 
che ogni anima divorerà. 

Io sono il fuoco sulla pianura 
dopo la pioggia che lo spegnerà 
il freddo inverno, la calda estate
che nuovi colori germoglierà. 
Io sono padre e sono madre
che un nuovo frutto partorirà 
sono l'orgoglio d'essere uomo
ciononostante la mia malvagità. 

Io sono il tutto e sono il nulla 
sono qualunque cosa sarà
sono colui che vorrà il destino
e cosa Natura deciderà.

  N° 5553 - 1° ottobre 2025

                                        Il Custode