Mi stendo un attimo
il tempo di qualche secolo
tu, se vuoi
svegliami quando sarò morto
distante da questa infame vita.
il tempo di qualche secolo
tu, se vuoi
svegliami quando sarò morto
distante da questa infame vita.
Sto sognando il silenzio
dalle bombe che cadono
dai muezzin che pregano
e questa mia sensazione
è davvero estasiante.
Adesso stringo le mani
delle persone perdute
hanno un saluto, un sorriso
da dedicare ai miei occhi
e spendere sulle mie labbra.
Ho speso fin troppi giorni
a raccontarmi alla gente
a raccogliere le mie parole
e gettarle nella pattumiera
in balìa di vermi e mosche.
a raccontarmi alla gente
a raccogliere le mie parole
e gettarle nella pattumiera
in balìa di vermi e mosche.
E chiudo gli occhi e respiro
il fumo dei miei pensieri
tu, se ti va
svegliami quando sarò morto
io deciderò se tornare.
N° 5861 - 12 agosto 2026
Il Custode

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