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mercoledì 31 dicembre 2025

AMALA

Amala forte
con i tuoi occhi
quanto la tua vita
che lei ha perdonato
ogni tuo errore commesso 
e non ti ha abbandonato.

Spiriti affini
anime che si completano 
stringila quasi che tu
potresti perdere il fiato
il senno lo hai già barattato
in cambio del suo grande amore.
Baciala intensamente 
come fosse fonte di elisir 
della giovinezza perduta
della solitudine abiurata
fino a raccontarla alla gente
con orgoglio perché è solo tua.

  N° 5656 - 31 dicembre 2025

                                           Il Custode 

OSCURA

Stanze in disordine
e profumo di sesso
e l'impietosa mantide
che ancora si nutre
dei resti delle sue vittime. 

Terrificante è la sua ombra
oscura la camera da letto
dove dopo una sinuosa danza
lei uccide il malcapitato di turno
e la sua risata echeggia sinistra. 

Frammenti di foglie 
tappezzano la scalinata 
il percorso verso il patibolo 
per chiunque abbia ceduto
alla potenza delle sue lusinghe.
Ora non sono che spettri 
che s'agitano alla sua corte
una strega, forse un demonio
che ne ha trasformato le anima
in poltiglia maleodorante. 

Ed è così da molti secoli
è così ogni maledetta notte
per un sortilegio, o per vendetta
nessun oracolo, né alchimista 
può mutare quello che fu.

  N° 5655 - 30 dicembre 2025

                                             Il Custode 

NOTTAMBULO

Meraviglia d'una notte
tiepida d'inizio inverno 
che nel silenzio io ascolto
il sospiro della luna piena. 

Ci sono stelle minuscole
a giocare in mezzo al cielo
a volte scontrano le nuvole
che borbottano con severità. 

Nottambulo per vocazione
io divido la strada coi gatti
e nell'aria volano stormi d'insetti
ognuno con un nome, una storia.
Nessuna luce accesa alle finestre
dei casermoni di periferia 
la gente dorme, o forse fa l'amore
al tepore delle proprie quattro mura.

Solamente i netturbini e i metronotte 
spezzano per poco l'incantesimo 
delle strade che riposano il dorso
dal calpestio di uomini e automobili. 

  N° 5654 - 29 dicembre 2025

                                           Il Custode 

domenica 28 dicembre 2025

PENETRAZIONE

Ti penetro a fondo
e sento il calore
dei tuoi pensieri 
la forza eccitante
del tuo desiderio.

Ho voglia di averti
e queste lenzuola 
ne porteranno il marchio
e il profumo indelebile 
del prossimo orgasmo.
Vieni insieme a me
che farlo da solo
non avrebbe alcun senso
e stringimi quando accadrà 
non fare che io fugga via.

Poiché io ti amo
lo sa persino il mio pene
lo esprime alla tua vulva
di tiepida umidità 
e passione di estrema estasi. 

  N° 5653 - 28 dicembre 2025

                                            Il Custode 

TOMAHAWK

Al centro della tua fronte
è lì che io, con il mio tomahawk 
ti colpirò con violenza 
poi taglierò il tuo scalpo 
come i francesi insegnarono. 

Il tuo sangue schizzerà via
a dipingere la sabbia e le rocce
saranno le tue grida così forti 
da echeggiare attraverso i canyons 
e terrorizzare marmotte e coyote. 

Uomo pallido e senza anima 
sei arrivato dicendo parole
velenose verso la mia gente 
la tua lingua si dimostrò biforcuta 
simile a quella dell'infido crotalo.
Hai voluto rubare le mie terre
dare alle fiamme i miei teepees 
quanti lutti mi hai costretto a subire
per la tua stupida smania di conquista 
e per avere ogni cosa per te.

Morirai, e Manitou mi perdonerà 
come farà l'intera natura
'ché per la prima volta nella mia vita
io ucciderò per odio e vendetta 
e non per solo istinto di sopravvivenza. 

  N° 5652 - 26 dicembre 2025

                                             Il Custode 

NATALE?

Lui adesso cerca in soffitta
la sua arbanella piena di ricordi 
ha una fatina in punta delle dita
che gli fa luce dentro l'oscurità 
lei non ha molti pensieri felici
però il suo amore lo sa far volare. 

Saluta il ragno che vive là da sempre 
che però è scontroso e non ama la gente
ma quando vede la fata il suo volto si illumina
e le sue rughe si mescolano alla tela
ricambia il saluto che egli gli ha donato
gli chiede scusa e gli offre un po' di tea.
E nel buio un albero di Natale attende
di venir via dal suo mondo di polvere
lui lo guarda e il suo sguardo si perde
in giornate distanti e piene d'allegria 
la fata comprende e gli regala un bacio
il ragno li osserva e gli corruga la fronte.

Sicché pensa e non trova ragioni
per continuare a vivere laggiù 
prende l'arbanella e dà fuoco alla casa
muore il ragno, e muore la fatina
infine lui affronta da solo la notte
e si allontana insieme al suo dolore.

  N° 5651 - 25 dicembre 2025

                                             Il Custode 

DISPERATI

Eccoli, i disperati
lerci e maleodoranti 
agli albori del giorno
c'è chi sverna sugli autobus 
e chi ciondola e impreca
ubriaco in mezzo alla via.

Sono persone perdute
presi a schiaffi dalla vita
che per chissà quale ragione
si sono buttate via
e non chiedono, non pretendono 
un aiuto che è ipocrisia. 
Ti guardano con supponenza
perché essi non hanno catene
quelle che sentono tintinnare 
dal profondo della tua anima 
tu che ti credi migliore
in realtà non sei che un burattino. 

Li eviti e li deridi 
e però a loro non importa
fino a che arriverà un'altra notte
e il clamore si attenuerà 
insieme alle risate di scherno 
di gente che non ha le palle. 

  N° 5650 - 24 dicembre 2025

                                            Il Custode 

MENZOGNE

...Gli uomini politici 
hanno a cuore
il benessere dei cittadini
sicché non sono disposti
ad aumentare le tasse
a lasciarli privi di cure...

...Centinaia di clandestini
sbarcano sulle coste
sono tutte brave persone
che adorano gli autoctoni 
ne rispettano le tradizioni 
e le leggi e la cultura...
...I vescovi e i cardinali 
ripudiano qualsiasi guerra
esigono offerte in denaro
con i quali aiutare i poveri 
aprono i cancelli del Vaticano 
e accolgono chi non ha un tetto...

...Però non è stato che un sogno
che ho sognato durante la notte
svegliandomi assai sconcertato
ma faccio un respiro profondo 
dopodiché, oramai esausto 
mi giro dall'altra parte del letto
e finalmente ritorno a dormire...

  N° 5649 - 24 dicembre 2025

                                            Il Custode 

GEMITI

Sento i tuoi gemiti
provenire
da sotto il parquet 
e mi infastidiscono 
non mi permettono 
di continuare a cenare.

Tu sei lì da giorni 
quanto impieghi a morire?
Ammiro la tua tenacia 
adesso però 
comincia a stancarmi
e ti prego di smettere.

Credo di averti amata
in un barlume di follia
e tu lo hai creduto 
tu ti sei fidata 
sicché non lamentarti 
se non ero chi tu speravi.
In questa casa isolata 
nessuno potrebbe sentirti 
eppure il tuo lamento 
è un sibilo 
una nenia irritante 
che mi percuote l'udito. 

E sia, è giunto il momento 
afferro la mia katana
e scendo nello scantinato 
tu per paura ora taci
e però è troppo tardi
la rabbia oramai mi acceca.

Tremi quasi servisse
a risparmiarti la vita
ma io
con un colpo deciso
ti stacco di netto la testa
...adesso posso tornare a mangiare.

  N° 5648 - 23 dicembre 2025

                                           Il Custode 

lunedì 22 dicembre 2025

GUARDO

Guardo le persone
che passano
insofferenti ad ogni cosa
tesi e nervosi 
spesso senza ragione.

Pare si odino 
per futilità 
forse per puro egoismo
sicché, mi domando
se meritiamo la vita.

Abbiamo ottenuto
scoperte inimmaginabili 
eppure sembriamo 
tornati all'età della pietra
ognuno nemico dell'altro.
In questa esistenza 
io non voglio esserci 
ma come potrei
fuggire e disimpegnarmi 
da questa epoca di pazzi?

Quanto manca alla fine?
Me lo domando spesso 
senza ottenere risposta
perché guardo le persone
e mi sento fuori contesto.

  N° 5647 - 22 dicembre 2025

                                           Il Custode 

PENTITI!

...Pentiti per i tuoi peccati...
eppure io
ho voluto commetterli 
affamato d'amore
eccitato dal sesso
e non ho nulla
di cui debba scusarmi. 

Attraverso le epoche 
il dogma della religione 
è sempre stato lo stesso
prevaricazione 
finanche sottomissione 
affinché pochi eletti
godessero d'illimitato potere.
Sicché non rinnego
la mia condotta
considerata malsana
inappropriata
e non mi affido agli ipocriti 
predicatori di bontà e castità 
che in privato ignorano.

E persevero
essere un santo
davvero non mi si addice 
giacché al pomposo paradiso 
preferisco di gran lunga l'inferno
dove io voglio continuare 
a peccare...

  N° 5646 - 22 dicembre 2025

                                            Il Custode 

domenica 21 dicembre 2025

ISHTAR

Vado a cercare Ishtar
per le terre di Mesopotamia 
il mio cuore palpita per lei
la mia mente 
la sogna ogni notte.

Porto con me
la scimitarra e la scimmia
e la rosa di sabbia
che il deserto arido
ha modellato per lei.

Il cammello mi guida
durante il torrido giorno
e nelle gelide notti
e il canto dei beduini
è un'incombenza dovuta. 
Vado a cercarla
perché persino il mio pene
la pensa in ogni momento 
e vorrebbe lasciare la tana
per entrare dentro di lei.

Sopporterò con dignità 
la tempesta di sabbia
e finanche del leone
che vorrebbe ch'io non ti tocchi
pur di fermare il mio viaggio.

Lei che è una divinità 
perdonerà il mio ardire 
forse apprezzare il mio ardire 
che è causa della mia passione 
e d'un amore profondo.

  N° 5645 - 21 dicembre 2025

                                            Il Custode 

UMANI

Umani
quali strane creature!
Macchine quasi perfette 
eppure totalmente incapaci 
di costruire un mondo vivibile.

Presuntuosi
ed erroneamente convinti
di essere la specie eletta
da un dio da loro stessi inventato
a propria immagine e somiglianza.
Involuti 
dimentichi del proprio passato 
spargono semi cattivi
che non darà buoni frutti
né garantirà loro un futuro.

Umani
quali aborti della natura!
Ciononostante si credono dei
e pretendono che ogni altro essere
sia sacrificato alla loro malvagità. 

Umani...

  N° 5644 - 20 dicembre 2025

                                           Il Custode 

KARMA

...Ciò che semini
in questa vita o in un'altra 
maturerà il frutto
che tu raccoglierai...

Hai il male negli occhi
e la tua anima
pare un otre infranto 
dal quale fuoriesce 
tutta la tua malvagità. 

Ma pagherai 
seppure non abbastanza 
per la tua cupidigia 
ed il totale disprezzo 
che provi per la vita umana.
Sarà forse il karma 
oppure la tua tracotanza 
a condurti in cima al baratro
dove il primo soffio di vento
ti spingerà oltre il precipizio. 

...Ciò che semini
in questa vita o in un'altra 
maturerà il frutto
che tu raccoglierai...

  N° 5643 - 19 dicembre 2025

                                            Il Custode 

PRIORITÀ

Ognuno decide le proprie 
sicché occorre accettarle 
valutare con cura il posto
nel quale tu sei relegato 
e scegliere se è meglio andare
oppure preferisci restare.
È inutile girarci attorno
se le priorità sono altre
quando non c'è alternativa 
con garbo e con dignità 
si toglie in silenzio il disturbo 
e si ritorna alla solitudine. 

  N° 5642 - 18 dicembre 2025

                                               Il Custode 

giovedì 18 dicembre 2025

CASA

Casa sulla collina
di antichi ricordi
di struggente dolore
dove i grilli tacquero
in ossequioso cordoglio.

Casa che avrei demolito
bruciato per intensa rabbia
che se la vita continua 
come i filosofi asserirono 
non è quella che io volli vivere.

Ogni filo di erba 
trattiene ancora i tuoi passi
intanto che le formiche 
pazienti si spostavano 
affinché tu non le schiacciassi.
Casa che trattiene le lacrime 
tra l'umido delle pareti
dove Dio era bandito da sempre
dopo diventò un nemico
da osteggiare in ogni maniera.

Casa che non mi manca affatto
benché fosse rifugio di gatti
e di una famiglia di ricci
era talmente fredda in inverno 
e quell'estate lo fu ancora di più. 

Ogni fottuto soffio di vento
s'è poggiato sopra i suoi muri
cionostante non ha spazzato via
tutto l'odio del quale mi infettò 
quella casa dove io t'ho perduto.

  N° 5641 - 17 dicembre 2025

                                            Il Custode 

SACRA

Sei un'anima sacra
come m'anticipò l'oracolo 
reliquia d'eterno amore 
fonte d'immensa passione. 

Percorro il tuo sentiero 
che mi conduce alla perdizione 
quello è un posto intrigante 
meta di briganti e di marinai.
La eco d'un dolore sopito
arde senza però bruciarmi 
e lascia una scia luminosa
sotto la brace del tuo sorriso. 

Filosofia della bellezza 
che tu dispensi ai miei occhi
che sia il ragno, sia la cicala
mi invidiano fino a morirne.

  N° 5640 - 16 dicembre 2025

                                            Il Custode 

lunedì 15 dicembre 2025

OVEST

Arrivò dall'Ovest 
mentre la notte
abdicava all'aurora 
ma nello sguardo
stringeva ancora le tenebre
ed una parvenza
di insoluto mistero.

Cattivo quel che bastava
quanto la vita
lo obbligò ad essere 
però fra le ciglia 
teneva un frammento d'amore
che non si sa mai
che potesse servirgli. 

La città taceva 
sicché egli crebbe laconico 
desideroso soltanto 
di annusare ogni animale 
e quando imparò l'uomo
si rese conto d'essere nato
nel posto sbagliato. 
Lasciò un biglietto 
di ideogrammi in aramaico 
e mentre scriveva rideva
pensando alle mille teorie 
ipotizzate dai posteri
quando avrebbe ritrovato 
il messaggio privo di senso.

ritornò all'Ovest 
seppure non si sa come 
aveva perduto la bussola 
forse finanche il senno
ma dove egli diretto
la luna brillava maestosa
e l'estate non aveva fine.

  N° 5639 - 15 dicembre 2025

                                            Il Custode 

SAMHAIN

Quali dei potremmo avere
che non siano queste foreste
e le montagne altissime
ed ancora le cascate limpide
che si tuffano nel grande lago?

Il dio che vorrebbero imporci 
non avrebbe mai potuto
generare cotanta bellezza
da lasciarci senza respiro
e renderci grati di farne parte.

Nella notte che scintilla
al riflesso della grande luna
le persone che noi perdemmo
ritornano ai nostri pensieri
e diventano frammenti d'anima.
Seduti, vicini ed in cerchio
aspettiamo di poterli sentire 
di abbracciarli una volta ancora 
ed insieme ricordare e rimpiangere 
ogni istante che abbiamo trascorso. 

S'apre davanti ai nostri occhi
il varco che conduce alle ombre
il Samhain adesso si manifesta 
e fra le danze ed il fuoco amico
noi celebriamo chi fu e più non è.

  N° 5638 - 15 dicembre 2025

                                           Il Custode

domenica 14 dicembre 2025

MAGGOT

Vive nell'ombra
dove attende le prede 
è affamato da secoli 
e da secoli uccide.

Appena uscito dal baco
ha annusato l'aria
ha percepito il sapore
della carne bambina.

Ha indossato il talare
per non farsi scoprire 
e sicché da poter disporre
di adolescenti da trucidare.
La gente lo venera
lo crede un uomo santo
l'immagine stessa di Dio
scesa a redimere l'uomo.

E ride nella segrete
risate grasse e rumorose
per prevaricare le grida
delle sue giovani vittime.

All'altare della domenica
dispensa sentenze e retorica
intanto tra la folla cerca
colui che dovrà divorare!

  N° 5637 - 14 dicembre 2025

                                           Il Custode 

sabato 13 dicembre 2025

GINEVRA

Artù è un arrogante 
ma esige dare di sé
un'immagine benevola 
di uomo e marito esemplare. 

Nessuno sa davvero
cosa accade al castello
ognuno è però convinto
che io viva una favola.

Stanca delle umiliazioni 
e delle versate lacrime
adesso io trovo ricovero 
fra le braccia di Lancillotto.
Egli è talmente gentile
da non sembrare vero
ed il suo membro è turgido
da assicurarmi l'orgasmo.

Manterrò mio il segreto
e se il Re dovesse sapere
potrebbe la sua vendetta 
essere assai devastante. 

Ma vivrò questo romanzo
che mi seduce e m'appaga
e pur di viverlo a lungo
sono disposta a morire.

  N° 5636 - 12 dicembre 2025

                                            Il Custode 

giovedì 11 dicembre 2025

MONTGISARD

Condannato a morte
dalla lebbra
e dai mussulmani 
si tratta solo di scegliere 
come io intenda morire.

Salah-al-Din, il feroce
è in marcia su Gerusalemme 
e ha con sé molti uomini
assassini senza pietà 
di chiunque essi incrocino.

Sarà la loro arroganza 
a decretarne la fine
nel deserto di Montgisard
dove, oramai ebbri di sangue 
bivaccano disordinatamente. 

Io ho raccolto a me
i templari, i cavalieri ed i fanti
un esiguo manipolo di impavidi
ma disposti a sacrificare la vita
giusto perché Dio lo vuole.

Fra le tende dell'accampamento
riposa il malvagio sultano
e gozzovigliano i suoi guerrieri 
con le armi accatastate 
e la mente oramai non più vigile.
Sgomenti, i nostri nemici
mentre innalzo la sacra croce
che ho portato da Betlemme
con il legno che ancora odora
della pelle del Cristo Re.

È il nostro momento 
quello di inseguire ed uccidere
gli arcieri e i beduini
i quali, colti di sorpresa
scappano in ogni dove.

Al termine della battaglia 
volgo lo sguardo al campo
teatro della grande mattanza 
che erano migliaia, gli islamici 
ma in pochi sono sopravvissuti. 

Salah-al-Din, l'invincibile
è fuggito come un codardo 
sconfitto dall'astuzia
di un ragazzino sovrano 
e pochi, valorosi irriducibili. 

...Sedici anni
e davvero poco da vivere
'ché la malattia è impietosa
ma me ne andrò con la fierezza
dell'aver salvato la città santa. 

  N° 5635 - 11 dicembre 2025

                                            Il Custode 

LIBERO

Abbandonato da tutti
da solo in una casa vuota 
il vento sferzava il silenzio 
che egli con il suo orgoglio
non raccontava a nessuno. 

Il ragno scendeva la tela
e si posava alla sua tavola
osservava il bicchiere di vino
si domandava qual era il sapore
ed egli ne offriva alcune gocce.

Fuori danzava la notte
una nenia dedicata alla luna
che i grilli tra i fili dell'erba
spegnevano con un colpo di tosse
per amoreggiare con le cicale.
Egli aveva bruciato i ricordi 
scagliandoli nel caminetto 
e gli sembrava di sentire le voci
che imploravano da ogni quadro
mentre ardevano in pasto alle fiamme.

Ogni tanto rimuginava la vita
si chiedeva se l'avesse meritata 
dopo beveva e faceva spallucce 
'ché filosofo non lo era mai stato
tantomeno qualcuno che rimpiangeva.

E se voltava lo sguardo alla porta
lo faceva per sola abitudine 
non s'aspettava che qualcuno tornasse 
poiché venne abbandonato da tutti
ma finalmente era un uomo libero.

  N° 5634 - 10 dicembre 2025

                                             Il Custode 

SETE

Di te
è così che io vivo
di te che sai placare
la mia sete d'amore.

Sorseggio
gocce dei miei pensieri 
che ti pensano sempre
ti cercano ovunque. 
Nel mio cuore
tu ci sei ogni istante
il mio sangue si mescola
e forma il tuo ologramma. 

Per sempre
forse persino oltre ancora
fino che avrò i tuoi occhi
da stringere qui nel mio sguardo.

  N° 5633 - 10 dicembre 2025

                                           Il Custode