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mercoledì 4 febbraio 2026

ANIME ROBUSTE

Sono appese alla luna
a un frammento di solitudine 
in cerca d'una mano gentile
che le raccolga 
dalla disperazione.

Persone che hanno sofferto 
mantenendo comunque
un dignitoso silenzio 
ora sono anime robuste 
solo i giusti le sanno vedere.

Hanno occhi sfuggenti
come bambini sperduti
che abbracciano antichi ricordi 
le mani tese alla notte
perché il buio avvolge il dolore.
Però non si concedono 
a chiunque si trovi a passare
sono state tradite
molto spesso deluse
e la prudenza è una prerogativa. 

Sono anime immense
temprate da impetuosi marosi 
schiaffeggiate da venti violenti
e che pure morte migliaia di volte
hanno imparato a rivivere ancora.

  N° 5694 - 3 febbraio 2026

                                        Il Custode 

SONO NESSUNO

Sulla rupe più alta
tu sei lì ed imprechi 
maledici il mio nome
mentre scagli alla rinfusa
rocce verso l'oceano.

Stupido, ottuso gigante
mangiatore di uomini
adesso che tu sei cieco
trafitto nell'unico occhio 
come potresti colpirmi?

Affronta i marosi
la mia imbarcazione 
pur di allontanarsi in fretta
da questa infame costa
ove tu decimasti l'equipaggio.
Comprendo che sia adirato 
il padre tuo Poseidone 
che tu invochi fra le lacrime
oramai inutili gocce di mare
dovute alla tua ottusità. 

Grida chi fu ad accecarti 
cosi come io dissi di chiamarmi
resterà interdetto e sorpreso
quando tu scioccamente rivelerai 
che il colpevole è stato Nessuno. 

  N° 5693 - 2 febbraio 2026

                                        Il Custode 

QUEL LONTANO PASSATO

Marciavano 
al passo dell'oca
e sbattevano i tacchi
per farci più paura ancora.

La sera era gelida
fra le vie del ghetto
ma i polacchi, a Cracovia 
dormivano sonni tranquilli.

Forse nessuno seppe
oppure non gli importava
che i nazisti braccavano
chiunque di noi sopravvisse.

E fu una tragica notte
a stanare chi si era nascosto
chi, sfuggito al rastrellamento 
sperava di scampare alla morte.
Ma la morte arrivò 
fra gli spari e le implorazioni
e le urla, e ancora il sangue 
e le risa dei soldati tedeschi.

Non mi trovarono 
il destino mi risparmiò 
ed io potei raccontare
seppure non tutti credettero. 

'Ché loro marciavano 
a caccia di ebrei terrorizzati 
ai quali avevano preso tutto
ma di cui bramavano avere le vite.

  N° 5692 - 1° febbraio 2026

                                         Il Custode 

sabato 31 gennaio 2026

SOSPIRO

S'agitano con garbo
le fronde degli alberi
le spighe del grano
a causa di un sospiro 
che giunge da lontano.

Nessuna ombra
né una singola parola 
eppure ha una melodia
che affascina i ragni 
che danzano sopra le tele.
Pare essere un frammento 
di un ricordo evaporato
all'interno di una lacrima
il cui riflesso multicolore 
è sfuggito ad un caleidoscopio.

E le nuvole volano
sospinte da quella brezza
che profuma del dolore
per qualcuno che è svanito
e che è non destinato a tornare.

  N° 5691 - 30 gennaio 2026

                                          Il Custode 

IL RICHIAMO DI TE

Ho seguito
il richiamo di te
ed il buio incombeva
nella notte d'inverno.

Il gufo osservava
sopra il ramo spoglio
da sempre poco loquace 
pareva mi perculasse.

Ma io dovevo trovarti
poiché lo sciamano disse
che la luce della tua anima
avrebbe mitigato le tenebre.
E petali e bacche
disposti lungo il sentiero 
avevano la forma di lacrime
e la fragranza d'amore. 

Al centro del bosco
silente quanto la luna 
la tua ombra attendeva 
sperduta nella solitudine. 

Un bacio, il primo pensato
e poi una mano tesa
infine sembrò aprirsi il giorno
e il sole del nostro sorriso.

  N° 5690 - 29 gennaio 2026

                                          Il Custode 

UN'ENORME BUGIA

Disilluso e tradito
hai creduto alla stampa
ai potenti del mondo
persino alla religione.

Secoli di false conquiste
dal nuovo mondo alla luna
tutto creato ad hoc
per manovrare il tuo ego.

Ogni guerra scatenata
ogni leggenda raccontata
si sono potute pianificare 
grazie alla tua ingenuità. 
La tecnologia ha permesso
di svelare le verità 
ma allo stesso tempo
di accrescere le menzogne. 

Adesso è tutto più finto
più facilmente manipolabile 
e tu sei piuttosto confuso
più stupido e più arrabbiato.

Che leggere libri è superfluo 
poiché tutta la Storia imparata
non è stata nient'altro 
che un'enorme, fottuta bugia.

  N° 5689 - 28 gennaio 2026

                                          Il Custode 

mercoledì 28 gennaio 2026

IL SEGRETO DI SANTA CLAUSE

Mi chiamano Santa Clause
non è il mio vero nome
ma le mamme lo adorano
e mi affidano i loro bambini
bambini dei quali io abuso 
dopo impongo loro il silenzio. 

Seduti sulle mie ginocchia
li irretisco con i dolciumi
e li zittisco con la paura
affinché resti un segreto
qualsiasi carezza indecente 
che io dedico ai loro corpi.
La cosa che più mi diverte
è che nessuno sospetta di me
sicché io posso sfogare 
questa mia malsana passione
che mi credere onnipotente 
più del dio che molti pregano.

Mi chiamano Santa Clause
quale nome ridicolo!
Ma le mamme mi venerano
e m'affidano i loro bambini
convinte che io sia un santo
ma non sono che un fottuto pedofilo!

  N° 5688 - 27 gennaio 2026

                                          Il Custode 

STRALCI DI DOLORE

Un giorno ti confesserò 
io ti racconterò 
quante volte sono morto 
e mio malgrado 
continuamente rinato. 

Porto da sempre
le stigmate sulle mani
ricordo e poi monito
della mia salita alla croce
e del mio viaggio all'inferno. 

E quando ti guardo
io chiudo gli occhi
tacito l'anima
'ché tu non devi sapere
prima che giunga il tempo.
Ho perso persone
ho smarrito lacrime
oceani di fiamme bollenti 
che mi hanno bruciato vivo
e reso chi ora io sono.

Stralci di dolore
voragini di rabbia
il sentiero verso l'apatia
ed un baule di sentimenti 
scaraventati in un dirupo.

  N° 5687 - 26 gennaio 2026

                                         Il Custode 

SELVAGGINA

Probabilmente 
giù nella pianura 
tu ti senti osservato
ma questa tormenta
schiaffegia il tuo volto 
e non sai dove guardare. 

Le tue gambe
affondano nella neve
sicché tu arranchi 
col fucile fra le mani
e lo zaino pesante
che rende i tuoi passi difficili. 

Sei vestito di bianco 
come possa servirti
a confonderti 
col paesaggio innevato 
e però io sono nascosto 
e ti inquadro nel mio mirino.

Siamo entrambi soldati
carne destinata al macello
ora decisi a combattere
per qualcosa che non capiamo
qualcosa che è stato deciso
da chi non rischia la morte.
Non credo di odiarti
però nemmeno mi piaci
ma so che tu mi uccideresti
senza sentirti in colpa
la tua vita contro la mia
ma io godo di posizione migliore.

D'improvviso ti volti
forse mi hai percepito 
magari mi hai persino visto
dunque io allora sparo
e muori colpito in fronte
come tu fossi selvaggina. 

  N° 5686 - 26 gennaio 2026

                                          Il Custode 

domenica 25 gennaio 2026

PAROLE D'AMORE

Io so che ti amo
sicché lo disegno
tra le rughe delle foglie
dentro i fondi del caffè. 

Il mio respiro si fa vento
e poi bacio sulla pelle
io ti annuso avidamente 
che hai il sapore della vita.

Ti modello con passione
al principio dei miei occhi
uguale al tuo riflesso
riflesso giusto in riva al mare.
Tu, tatuaggio mio indelebile
e sole caldo nell'inverno 
che se il sole tramontasse 
il suo gelo mi ucciderebbe.

Resta accanto ai miei silenzi 
penetra nelle mie paure
ho ancora sogni in un'arbanella 
e sono fatti d'ogni tuo sguardo.

Se solo io potessi
fermerei il tempo in cui vai
partire è sempre un crimine
tu davvero intendi commetterlo?

  N° 5685 - 25 gennaio 2026

                                         Il Custode 

NON CREDERE AGLI ANGELI

Non credere agli angeli
alle cose che dicono 
hanno la voce suadente 
ed i modi molto garbati.

Le loro ali infingarde 
sembrano un caldo rifugio
ma sono avvolgenti tentacoli
che stritolano la tua ragione.

Raccontano sublimi favole
per insegnarti a fidarti 
però il paradiso che dicono
è una promessa effimera.
Chi hai perso non può tornare
se non dentro sogni fittizi 
sicché loro godono a illuderti 
'ché si nutrono delle tue speranze. 

Soltanto imparando a ignorarli
potrai davvero sconfiggerli...
...non credere agli angeli
il diavolo è assai più sincero. 

  N° 5684 - 24 gennaio 2026

                                        Il Custode 

IL SOGNO DI DOLLY

Al di là dell'orizzonte 
le nuvole si baciano
ed io vorrei davvero 
assaporare quel bacio
che sa d'amore profondo. 

Ma resto chiusa qui
dentro la gabbia
in fondo alle mie paure
che da un lontano passato
pungono ancora il mio cuore.

Chissà cosa si prova
a sognare un sogno
che sopravviva al giorno
alla crudezza della realtà 
che non è ciò che speravo. 
Mi perplime il silenzio
delle parole che dico
quelle che nessuno ascolta
e nessuno comprende 
compresa la mia anima.

E però la notte
è la sola che mi comprende
che danza con la mia ombra
alla luce della luna piena
insieme i messeri pipistrelli. 

Mi chiamo Dolly
e vengo da un posto sul mare
e sulla sabbia vedo passare
trascinata via dalle onde
una vita che non m'appartiene.

  N° 5683 - 23 gennaio 2026

                                         Il Custode 

giovedì 22 gennaio 2026

UNA CHIROMANTE

Non ti ho chiesto nulla
del mio futuro
né del passato
ma tu, per qualche denaro
mi hai fermato lungo la via.

Con le tue carte
con le tue menzogne
hai tentato di circuirmi 
mentre io pensavo pensieri
ancora unti di profonda pazzia.

Ho provato a sfuggirti 
ma tu mi stavi addosso 
come un cane randagio 
in cerca di un poco di cibo
come qualcuna davvero irritante.

Ai miei ripetuti rifiuti
di credere alle tue fandonie
hai sfoggiato la tua arroganza 
cominciando ad insultarmi 
fino a sputarmi in volto.
Sicché e all'improvviso
ti ho colpita con violenza 
ed ho piantato nel tuo petto
il pugnale che recavo
all'interno della mia tasca.

La tua espressione è mutata 
la tua smorfia era sublime
e la folla gridava
nel vedere il tuo sangue
zampillare sull'asfalto. 

È così che tu sei morta
mentre hai cercato inutilmente 
di aggrapparti alla tua vita
insulsa quanto le parole
che hai detto per umiliarmi.

Tu hai preteso di conoscere
il percorso del mio destino 
e però non hai saputo
prevedere ciò che il destino
aveva previsto per te.

  N° 5682 - 22 gennaio 2026

                                         Il Custode 

STORIA DI FANTASMI

Vi lascio entrare
perché fuori è il gelo
lo stesso della mia anima
ma voi non fateci caso.

Non fate rumore
svegliereste i miei incubi
che ancora vi recano
nell'intimo della mia mente.

Nel buio vi attendo
voi, evanescenti figuri
che mi ricordate qualcuno
che io non ho mai scordato.
Cosa avete negli occhi?
Sembrano lucenti lacrime
la vostra voce è un soffio
che s'agita sopra le tende.

Quanti secoli ho atteso...
e quanti fottuti inverni
alla ricerca di quel calore
sprigionato dalle vostre tenebre.

Fantasmi o desideri 
non so qual è la risposta
che è scritta dentro la eco
dei vostri cuori silenti.

  N° 5681 - 22 gennaio 2026

                                          Il Custode 

mercoledì 21 gennaio 2026

IL VIAGGIO DELLA MAYFLOWER

Lungo la rotta del genovese 
noi solchiamo l'oceano
verso un continente nuovo
dove c'è abbondanza di terra
e grandi ricchezze per tutti.

Sulla tolda della Mayflower 
salpiamo alla volte delle Americhe 
con la persone assiepate 
sulla banchina di Plymouth 
a salutare la nostra partenza.

Noi siamo l'avanguardia 
siamo i missionari e i coloni
ci saranno grati gli autoctoni
'ché noi porteremo loro
la civiltà e un dio da venerare. 
Per la Corona e per noi stessi
affrontiamo il lungo viaggio
fiduciosi che al nostro arrivo
troveremo luoghi incontaminati 
dove edificare città e ferrovie. 

Eppure, non appena sbarcati
questi selvaggi ci osservano
con sospetto e con circospezione 
noi offriamo loro cibo e monili
ma costoro non meritano alcunché. 

Sicché noi ci espanderemo 
deprederemo tutto ciò che potremo 
per costruire una nuova Patria 
dove vivere a nostro piacimento 
per la Corona e per noi stessi!

  N° 5680 - 21 gennaio 2026

                                          Il Custode 

martedì 20 gennaio 2026

BREZZA DAL MARE

Che ne sai tu
della brezza dal mare
del suo tenue profumo
di salsedine e muschio?
Quando morde lo scoglio 
dipinge di verde l'onda
tonalità di smeraldo 
e di un oceano profondo. 

Come animale selvatico
dovresti annusare l'aria
sentirai i polmoni riempirsi 
di pace e di meraviglia
che quasi ti sembrerà 
di veleggiare verso le isole
che hai solo immaginato 
o hai letto in qualche romanzo.
Seduta sopra la sabbia
dimenticherai la folla
cullandoti dentro il silenzio 
nella melodia della battigia
quale incantesimo è questo
io non te lo so spiegare
devi respirare e nutrirtene 
e conservarla nelle narici. 

E finanche quando tornerai
lontano, al tuo grigio mondo
avrai la persistente fragranza 
impigliata ai tuoi capelli
affinché tu non debba scordare 
la magia di conchiglie e telline
e la carezza sulla tua pelle
lasciata dalla brezza sul mare.

  N° 5679 - 20 gennaio 2025

                                         Il Custode 

SCARAFAGGI

Si muovono veloci
sopra il mio corpo
con le zampe sottili
fastidiose e appiccicose
fatte di gelida umidità 
che mi increspa la pelle.

Nel buio mordono
e di me si dissetano 
li scaccio con le mani
ma se anche muoiono
si moltiplicano sempre
e sempre sono più adirati. 

Emanano secrezioni 
d'un odore forte e persistente 
che invade le mie narici
avvelena i miei polmoni
è l'odore stantio della morte
che pare sia giunta per me.
Maledetti insetti infernali
sembrano quasi sorridere
del terrore che mi travolge
della rabbia che mi divora
più delle loro pinze che affondano 
staccando lembi delle mie carni.

Ma apro i miei occhi
colpiti da un raggio di sole
la luce invade la stanza
si espande sulle lenzuola
gli scarafaggi sono svaniti
...non era che un fottuto incubo!

  N° 5678 - 20 gennaio 2026

                                        Il Custode 

TIEPIDO BACIO

Il tuo è un tiepido bacio
che scende sul mio viso
che investe l'anima intera
e ne alimenta la luce.

È brezza d'estate
che spazza via l'inverno
laddove la mia pelle freme
in attesa delle tue labbra.
Io lo voglio, lo attendo
come la cura e il conforto
all'invadenza del giorno
coi suoi rumori assordanti. 

Tu ed io nella notte
e nient'altro che la luna piena 
e ancora il tuo tiepido bacio
prima di chiudere gli occhi.

  N° 5677 - 19 gennaio 2026

                                         Il Custode 

UCCIDIMI

Uccidimi 
poiché questo posto
non mi garba granché 
ed i sorrisi che vedo
sembrano essere finti.

Fa' che io viaggi
dimensioni dimenticate 
dove sarò solo un'ombra
e fumo perduto nel cosmo
che non ha bisogno di anima.
Sulla rupe più alta
o sotto le onde del mare
scegli tu la mia fine
io accetterò la tua decisione 
quale dovesse essere.

Però non farmi tornare 
che renderebbe il cammino
un inutile tempo sprecato
e diceria per chi mi vedesse 
e mi crederebbe un codardo.

  N° 5676 - 18 gennaio 2026

                                         Il Custode 

domenica 18 gennaio 2026

L'EREMITA

In sole due stanze lui vive
tra le secrezioni del bruco
ed il vomito dello scoiattolo
e non vi fa entrare nessuno
né libellula, la meretrice 
e neppure la famiglia di ricci.

Lontano dai mille rumori
dalle grida di bambini e megere 
quello che accade nel mondo
viene a saperlo dal falco
che lo scrive sui chicci di riso
che lascia sul suo davanzale.

Danza alla melodia del vento
quando soffia nella brughiera 
e sogna si tratti del mare
poiché è là che lui è nato 
e quando annusa l'aria
aspetta di sentire la salsedine.
Nel letargo dei suoi sorrisi
stuoli di vermi stanno a seguirlo 
e cosa importa se lui s'è perso
mentre cavalcava le onde
di un oceano che era adirato
tanto da scaraventarlo lontano.

Adesso aspetta la luna piena
che colora di riflessi la notte
pennellate pallide nel cielo intero
come graffi di uno psicopatico 
e se anche la vita finisse
lui farebbe spallucce alla morte.

  N° 5675 -17 gennaio 2026

                                        Il Custode 

LA BAMBINA OMBRA

È solo una giovane ombra
perduta dentro la nebbia
e ancora cerca il sentiero 
che la riconduca a casa.

La scortano i pipistrelli
giacché ella non può tornare 
sebbene il buco sul suo petto
abbia smesso di sanguinare.

Chissà se lei sente il gelo
dell'erba sotto i suoi piedi
evanescente creatura notturna 
la sua veste accarezza il vento.
Ed è giunto durante la sera
quel mostro che le rubò la vita
nessuno l'ha sentita implorare
nemmeno i cani alla catena.

Nella penombra della brughiera
lei annusa il cielo distante
e sente di una madre e d'un padre
che ancora sperano nel suo ritorno.

Ma è solo una giovane ombra
che si è trovata nel posto sbagliato 
ed ora non sa ritrovare il sentiero 
che possa ricondurla a casa.

  N° 5674 - 15 gennaio 2026

                                         Il Custode 

AGRIPPINA

La tua perfidia 
imperatrice
sarà la tua rovina
che arrogante ed altera
tu non rispetti la corte.

Siedi su di un trono
fragile e pericoloso
dove ogni parola
può trasformarsi in lama
pronta a strapparti il cuore. 

Persino Nerone
figlio del quale abusasti 
ora trama alle tue spalle 
giusto per evitarti 
di infangare la sua corona.
Hai usurpato un regno
che non sai gestire
a causa della tua arroganza
che t'ha inviso al Senato
finanche alla Roma intera.

Scendi dal piedistallo 
Agrippina
fino a che sei in tempo 
e non sarai l'ennesima vittima
delle congiure ordite a palazzo.

  N° 5673 - 14 gennaio 2026

                                          Il Custode 

mercoledì 14 gennaio 2026

SORELLE CARNALI

Adesso baciami
sui capezzoli
sopra il clitoride 
nel silenzio della mia cella
dove solo l'Iddio ci ascolta.

Giunge da fuori 
la litania delle preghiere
è eccitante
afrodisiaca all'inverosimile 
e coprirà i nostri gemiti.

Tu mi penetri
con le tue dita
e col crocifisso 
la mia vulva sussulta 
dal piacere che le regali.
Sono davvero grata
al destino
a questo convento 
che ti ha portata a me
tu, fonte di mille baci d'amore.

Nessuno saprà 
e se anche dovessero sapere 
a me non importa 
finché t'avrò fra le braccia
e sulla punta della mia lingua.

  N° 5672 - 13 gennaio 2026

                                         Il Custode