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lunedì 23 marzo 2026

AMORE È LIBERTÀ

Sebbene ti amo
io non t'appartengo 
ma giuro d'esser disposto 
a condividere insieme a te
buona parte dei miei pensieri. 

Non ho segreti
nulla che possa ferirti
soltanto sprazzi di libertà 
che si legano con forza
al desiderio di poter volare. 
La vita non ha catene
non ne ha l'amore
perciò non te ne impongo
tu non farlo mai con me
'ché io saprei come spezzarle.

Perché sono un'anima libera
che adesso si dedica a te
fino a che vorrà il destino
e fino a quando tu accetterai 
i miei pregi, e finanche i difetti. 

  N° 5741 - 23 marzo 2026

                                      Il Custode 

CASA DEI SILENZI

Non parlasti
tu non potevi più farlo
e quel tuo silenzio echeggiava 
fra le pareti vuote
della mia misera anima.

Durante alcune notti 
io mi svegliavo cercandoti 
ma rivivevo le immagini 
della tua dipartita precoce 
lontano dalle mie braccia. 
 
L'umidità sulle pareti
era costruita di lacrime
quella che smarrì il gufo
quando la fatina dei boschi 
gli raccontò che tu eri partito.
Mi appoggiai alla luna
la sola che seppe consolarmi 
c'era un gatto che la sfiorava 
con le sue zampe e col muso
dopo correva a baciarmi.

Cristo, quanto mi manchi!
Tu non mi dicesti addio
'ché te ne sfuggiva il significato 
quello era dentro il mio cuore 
che non smise mai più di amarti.

  N° 5740 - 21 marzo 2026

                                       Il Custode 

TI ASPETTO QUI

Ti aspetto qui
ad un passo dal vento 
un tempo lieve Scirocco 
infine violento uragano
sulle nostre vite
in faccia ai nostri sorrisi 
scheggiati di disperazione. 

Faccio ordine
dentro i miei sogni
in fondo ai miei ricordi
e li impilo con molta cura
nel punto più inconscio
della mia mente travolta
da un dolore non quantificabile. 
La vedi la mia mano?
È tesa versa di te
un tempo ti avrebbe sorretta 
dalla tua caduta nell'oblio 
poi ho compreso 
d'essere io quell'ombra
che giaceva nel fondo del baratro. 

Vieni da me
potremmo trovare ragioni
per calpestare le solitudini 
che ci avvolgono fra le spire
non importa chi siamo stati
conta soltanto chi noi saremo
sempre che lo saremo insieme. 

  N° 5739 - 20 marzo 2026

                                        Il Custode 

COSE CATTIVE

Ti osservo ed ho in mente
di fare con te cose cattive
in questa notte di tiepide stelle 
qui dove nessuno ti può vedere. 

Ma tu, che sei distesa sull'erba
mi tenti all'inverosimile 
ed io sento che hai molta paura
che però non riesci a gridare. 

Il coltello scintilla alla luna
stretto forte nella mia mano
tu lo guardi e ti mordi le labbra
come a volerne scacciare la punta.
Mi avvicino a te lentamente 
la tua ansia aumenta sempre più 
poi mi inginocchio accanto a te
e mi chino sul tuo corpo tremante.

Chiudi gli occhi oramai rassegnata
'ché conosci qual è il tuo destino
la tua pelle freme per l'emozione 
il tuo respiro diventa vento rovente.

Il coltello scivola dalle mie dita 
poiché io non intendo ferirti 
sicché ti sfioro il viso e dopo i seni
infine ti bacio e ti faccio l'amore.

  N° 5738 - 18 marzo 2026

                                      Il Custode 

martedì 17 marzo 2026

UN AMORE DI ACHILLE

Quando mi sei vicina
la guerra che infiamma llio
pare essere un incubo 
che svanisce oltre le nuvole.

Per te, o Briseide
io smetterò di combattere 
ed assecondare Agamennone
che ti ha voluta alla sua corte.

Ho desiderio di averti
al suono della risacca
di questo mare ora placido
dopo aver visto sangue e tragedia. 
Bella sin dal primo giorno 
dacché io conquistai Lirnesso
e la luna mi sussurrò il tuo nome 
a lenire le ferite della mia anima.

Sei lontana da tante notti
sicché è tempo di reclamarti 
benché tu dubiti del mio sentimento 
osteggiato dai re, voluto dagli dei.

Resta al mio fianco, Briseide
e avran fine la battaglia e la morte
'ché noi avremo tempi bellissimi 
ed appassionate notti d'amore.

  N° 5737 - 17 marzo 2026

                                       Il Custode 

IL GIOCATTOLO

Posava lì
sulla strada polverosa 
e luccicava al sole
come fosse un diadema
perduto da Gezabele. 

Io avevo paura
'ché i soldati d'Israele 
s'erano appena allontanati
ma la curiosità di bambino
era più forte d'ogni sentimento. 

Mi sono avvicinato
giuro, con molta cautela
mentre guardavo nella direzione 
dove era la mia casa
prima del bombardamento. 
Cercavo con i miei occhi
gli occhi di mia madre
quasi a cercare la sua approvazione 
ma lei non c'era più 
a me non era rimasto nessuno.

Così l'ho afferrato 
quel fottuto giocattolo
che mi è esploso fra le mani
scaraventando i miei resti
dappertutto, tra le rovine di Gaza.

Perché posava lì
sulla strada polverosa
e sembrava essere un giocattolo 
con cui desideravo giocare
ed invece mi ha fatto morire.

  N° 5736 - 16 marzo 2026

                                       Il Custode 

UN GIORNO DOPO

Mi sono risvegliato 
un giorno dopo
e non c'è più nessuno 
sulle strade silenti.

Dalla mia finestra 
si insinua il fumo
e col fumo il lezzo
di carne in putrefazione.

Provo ad uscire
saluto e non ottengo risposta 
se non grugniti incomprensibili 
da qualcuno dall'alito marcio.

Sicché mi armo
con tutto quello che trovo
ho capito di essere solo
ed esserlo ha i suoi privilegi. 
Però mi mancano i vivi
da uccidere senza pietà 
gli zombie sono prevedibili 
troppo facili da sterminare. 

Torno a casa
dopo avere fatto scorta
di cibo, liquori e sigarette 
e persino qualche film porno. 

Provo a dormire
benché sia alquanto difficile 
il vento soffia fortissimo 
la pioggia percuote il tetto.

E dalla mia porta
si insinua il sangue
quello che hanno versato
i vivi divorati dai non-morti.

  N° 5735 - 15 marzo 2026

                                       Il Custode 

SENSUALE

Come una gatta
sopra il mio petto
tu fai le fusa
e il tuo respiro
è un vento tiepido 
che carezza l'anima.

Sensuale e passionale 
tu riposi dopo l'amore
le mie braccia 
ti stringono a sé
il mio sguardo 
ti guarda e va in estasi. 
Giunge il sonno
e con esso i sogni 
tu ci sei sempre
onirica e bellissima 
come il primo giorno
fino all'ultimo istante.

  N° 5734 - 13 marzo 2026

                                        Il Custode 

giovedì 12 marzo 2026

IMMORALIA

Sono cose immorali
che la Chiesa condanna 
ma nelle stanze segrete
se ne fa uso ed abuso.

Ipocrisia d'un peccato
scritto nei testi sacri
e però la carne è debole 
qualunque abito indossi. 

E dal pulpito, costoro
lanciano strali e invettive 
per occultare una vergogna
che nessuno deve conoscere.
Le loro carezze ai bambini
si fanno più che insistenti 
eppure, da sopra il pulpito 
le definiscono un'aberrazione. 

Incoerenza e malvagità 
a cui i credenti non credono
e ritengono angeli in terra
gli abominevoli con il talare.

Sono cose immorali 
che meriterebbero la morte
dopo mesi di supplizi ed insulti
prima di svernare all'inferno!

  N° 5733 - 11 marzo 2026

                                       Il Custode 

mercoledì 11 marzo 2026

SANGUINO PENSIERI

Sanguino cupi pensieri
dalle narici del naso 
mentre attorno a me
cadono insolenti le bombe
insieme a frammenti di stelle.

Voglio tornare a casa 
questa non è la mia guerra
ma sperduto in mezzo ai detriti
io cerco ancora ed invano
i resti delle mie gambe.

Un gatto mi osserva 
si domanda per quale ragione
ho percorso una tale distanza 
per morire come un coglione
sparso ovunque sopra l'asfalto.
Chissà cosa pensa la luna
del mio respiro ghiacciato 
eppure la notte pareva mite
e la gente beveva e cantava
ignara del proprio destino.

Non voglio più stare qui
questa non è la mia gente
ma un'accozzaglia di imbecilli
che per stupido e fottuto pretesto
si ammazzano dall'alba dei tempi.

È sempre più buio
sulla patina delle mie palpebre
al centro del mio petto nudo
che lentamente si tacita
e d'improvviso io non penso più. 

  N° 5732 - 10 marzo 2026

                                       Il Custode 

STORIA DA IMMORTALI

Una singola mia goccia
mescolata ad una lacrima
quella rimasta appesa 
ai tuoi occhi lucenti.

Le verso nel calice
con un poco di assenzio
ne nascerà una pozione
che ci renderà immortali. 

Dentro la tiepida notte
dalla magnanima luna
alla danza dei pipistrelli 
nell'alcova della mia cripta. 
Prima che sorga il sole 
con i suoi raggi violenti
che ci costringe alla fuga
come fosse una maledizione. 

Adesso stai qui con me
fra le mie ali avvolgenti 
io non ho altri pensieri 
se non quelli che portano a te.

Sicché tu mi apparterrai 
per sempre ed oltre ancora
dopo che assaggerai il sangue 
ch'io sanguino solo per te.

  N° 5731 - 10 marzo 2026

                                       Il Custode 

ABISSO

Non è poi così distante
l'abisso 
se lo guardassi negli occhi
io mi sentirei a casa
e dimenticherei ogni cosa
forse persino me stesso.

Lo percorro in silenzio 
per non svegliare 
le ombre, né i miei fantasmi 
che da anni mi seguono
inconsapevoli che io
mi sono perduto a mia volta.

Arriva una bava di vento
dal quel fondo profondo
sembra sia fatta di acido
che mi ferisce l'anima 
che mi lascerà cicatrici
come una lezione da imparare. 
Ho portato con me
la vodka e la marijuana 
niente bussola, nessuna clessidra 
che là il tempo è relativo
pare sia fatto di pioggia 
che va ad intasare i tombini.

Solamente un sospiro
breve ed insoddisfacente 
quanto un'eiaculazione precoce 
quanto una rapida morte 
non so cosa c'è oltre il buio
ma non me ne frega un cazzo.

  N° 5730 - 9 marzo 2026

                                    Il Custode 

lunedì 9 marzo 2026

IL SORRISO DI MONNA LISA

Adesso ti ho in pugno
io, scaltra giacché donna
saprò come affascinarti 
e tu, uomo dai molti talenti 
esaudirai ogni mio desiderio. 

Il mio sguardo è piacevole 
il mio seducente sorriso 
un piacevole enigma
tu lo dipingi su tela
ma sarà la tua dannazione.

Dagli albori del Creato
mi hai addossato ogni colpa 
sicché io ho dovuto imparare
a soppesare le tue debolezze 
per rivolgerle contro di te.
Sono stata silente a lungo
mentre posavo per te
e tu, stolto, non comprendevi 
che dietro l'espressione bonaria 
celavo la mia sete di rivalsa.

Quanto fosti ingenuo, mio caro!
Non te ne faccio una colpa
giacché sei un misero uomo
convinto di governare il mondo
mentre soccombi al mio cospetto. 

Ti lascio alla tua convinzione
o miserrimo e sciocco artista
che pensi di potermi domare
inconsapevole che sarò sempre io
a decidere chi assecondare.

  N° 5729 - 8 marzo 2026

                                    Il Custode 

sabato 7 marzo 2026

LA LOTTA

Tu ed io
un bisonte ed un guerriero 
ed entrambi parte
di questa Natura
eppure io devo ucciderti 
per nutrire la mia tribù 
eppure tu devi uccidermi
per avere salva la tua vita.

Questa pianura 
è arida ed è polverosa 
tu la percorri in cerca di erba
io la percorro in cerca di te
nessun odio nei tuoi confronti 
soltanto il tuo perdono
potrebbe far sì 
che io accetti la tua morte.

Io ti vedo
e tu hai visto me
sicché carico il mio arco
e schiocco la freccia
non ho mai sbagliato il bersaglio
così è anche adesso
ma seppure ferito e sanguinante 
tu non assaggi la polvere.
Il tuo sguardo
mi penetra come una lancia
è una sfida mortale
che pure io accetto
scendo dal mio cavallo 
lo colpisco per farlo fuggire
perché tu sei pronto a caricare
io sono pronto a morire.

Stringo forte il pugnale 
e l'illusione di poterti fermare 
il terreno trema sotto i tuoi passi
e tu sei sempre più vicino
mi colpisci con violenza
così come io colpisco te
la vista mi si annebbia
tu crolli sulle tue zampe.

Sento freddo, vedo il buio
ma i tuoi occhi sono miti
con le dita ti sfioro
una resa d'onore e rispetto
a te che non mi eri nemico
ma figlio della stessa Natura
e che infine ha compreso
di avere ottenuto il tuo perdono.

  N° 5728 - 7 marzo 2026

                                    Il Custode 

AMPLESSO DEGLI ANGELI

L'Iddio non lo sa
seppure onniveggente 
che fra cespugli e roseti 
noi ci scambiamo carezze
finanche proibite effusioni. 

È che mai dimenticammo 
di quando fummo mortali 
che il definito peccato
era un'emozione appagante
capace di far vibrare l'anima.

Sicché baciare i capezzoli 
e perdersi dentro la vulva 
come potrebbe esser proibito 
quando noi di nascosto vedemmo
che anche il Signore lo fece?
Qui, nel silenzio dell'Eden 
i sospiri vengono amplificati 
ma nell'orgia cerchiamo l'amplesso 
e cosa importa se siamo angeli 
che si narra esser privi di sesso.

Ci perdonerà il Padreterno 
oppure si unirà a noi
a goder della carne il piacere 
tenendo per sé la colpa d'aver 
considerato il piacere un peccato.

  N° 5727 - 7 marzo 2026

                                   Il Custode 

NON SAREMMO MORTI MAI

Giorni assolati e pigri
lungo le accleve salite 
di quel paesino lucano 
ma noi eravamo giovani
nulla sembrava fermarci. 

Avevamo dolori celati
sotto i sorrisi smaglianti 
d'altronde eravamo convinti
che in quel mondo ovattato 
non saremmo morti mai.

Di nascosto io ti guardavo 
ma tu non vedevi me
sicché io zittivo il mio cuore
poiché in alcuni momenti 
il suo battito era molto insolente. 
Quello non era il mio posto
il mio posto forse non esisteva
ma c'eri tu ed alcuni amici
per i quali valeva la pena
restare ed inseguire un futuro.

E però non era destino
raccolto da un frammento di vento
d'improvviso mi ritrovai distante
da te, da ogni altro pensiero 
che tu non avresti saputo mai.

Adesso che il tempo è passato
mi sfugge spesso un sorriso 
pensando che non era il mio posto
e tu non saresti stata l'amore
e però quel sogno era bellissimo. 

  N° 5726 - 6 marzo 2026

                                    Il Custode 

venerdì 6 marzo 2026

SARÒ LA NOTTE

Io sarò la tua notte
e tu sarai la mia luna
che gli amanti distratti
e dal tiepido abbraccio 
impareranno al vederci
che cosa sia la passione.

Sulle ali del vento
nel cielo della città 
i nostri silenzi avvolgenti
risveglieranno le lucciole
assopite da chissà quanto tempo
che il tempo pareva immobile.
Le ovattate nuvole 
ci porteranno sul mare
ad ascoltare le onde
che hanno storie da raccontare 
leggende di sirene e pirati
e navi incagliate sul fondo.

Ma sarò chi io sono
tu sarai chi vuoi essere
fra le barche e le bitte
in un borgo piccolo e antico
dove passano i gatti e ci spiano
per capire che cosa è l'amore.

  N° 5725 - 4 marzo 2026

                                    Il Custode 

AMARE...

Amare..
come fosse l'ultimo giorno
che accarezzi la vita
e farlo col proprio sguardo
'ché spesso le parole
non lo sanno dire.

Le mie mani sulla tua pelle
scorrono sabbie poi onde
il calore del sole
che rigenera l'anima
a volte l'umidità salata
delle lacrime sulle tue gote. 

Amare te
con i baci che scendono
a sfiorarti le labbra
dopo si fanno insolenti 
e pretendono ancora di più 
e lo pretendono sempre.
Che sei frammento d'aurora
un soffio di fiamma buona
che soffoca la solitudine 
che illumina quel tanto che basta
a rendere il buio più mite
il silenzio, avvolgente melodia.

Ed amare sempre 
in balìa del vento violento 
e nei sorrisi sfuggiti ai folli
infine con la completa onestà 
che forse è questo il fine 
per poter dire d'aver vissuto.

  N° 5724 - 4 marzo 2026

                                     Il Custode 

mercoledì 4 marzo 2026

SOTTO...NEL BUNKER

Vivo qui da molto tempo
da quando tutto è iniziato 
e la gente colpita dal virus
ha cominciato a morire
per poi tornare a vivere
ed uccidere, e divorare i vivi.

Ho trovato un'entrata
dai cunicoli delle fognature 
e adesso, in questo gelido bunker
ho costruito la mia dimora
ho impiegato alcuni mesi
ma ora è confortevole e calda.

Attraverso le prese d'aria
io sento le persone gridare 
io sento le persone implorare 
ma ho imparato ad odiare gli umani 
hanno lasciato che tutto accadesse 
e non faccio entrare nessuno.
Non mi hanno ancora scovato
né i viventi, né i putrefatti 
sicché ogni tanto io esco
per respirare un po' d'aria
per procurarmi del cibo
e lo faccio con circospezione. 

Spesso penso a chi io amo
vorrei trovarli e portarli con me
ma se solo uscissi a cercarli 
dovrei combattere quegli sbandati
che dove vige la legge del più forte 
uccidono senza farsi scrupoli.

Chissà in quanti sono sopravvissuti 
e come trascorrono i giorni
probabilmente fuggendo e morendo
nel frattempo io resto qui
ad aspettare che abbia fine
questa stramaledetta apocalisse. 

  N° 5723 - 2 marzo 2026

                                    Il Custode 

SETTE MARI E SETTE LUNE

Sette mari e sette lune
per ritrovare la mia libertà 
data in baratto ad un corsaro
per alcuni dobloni 
e per una pinta di gin.

La bussola indica il Sud
la stessa scelta della polena
sicché è la che viro di prua
e seguo gli squali e i delfini
che corteggiano prosperose sirene.

C'è un forte vento all'orizzonte 
che infastidisce il mio pappagallo 
io provo a chetarlo
offrendogli un po' di tabacco
che non pare però apprezzare.
Mi rifugio spesso nella cambusa
giacché adoro sentire l'aroma 
del peperoncino e degli insaccati 
poiché sul veliero io sono solo
mi dureranno per un paio di vite.

D'improvviso si alza la nebbia
e una tempesta che sembra tregenda
poi arriva il giorno
e finanche il sole
ed io riprendo il mio lungo viaggio.

Sette mari e sette lune
per ritrovare la mia solitudine 
e però non me ne importa nulla
sicché inverto la rotta
e ritorno alla mia casa.

  N° 5722 - 1° marzo 2026

                                      Il Custode 

sabato 28 febbraio 2026

SUPERGA

Erano di certo un presagio
quelle saette che il cielo 
scagliava sopra Torino
ma le nuvole talmente basse
rendevano difficile la visibilità 
e nascondevano la pista d'atterraggio. 

Avevo preso la rotta di Superga 
sperando in condizioni migliori
ma la notte era molto adirata
e continuava coi suoi rimbrotti
le sue lacrime dovute alla rabbia 
sputate sulla intera città. 

Nella carlinga dell'aereo 
c'erano quei giovani ragazzi
che sapevano giocare al pallone 
esausti dal ritorno dal Portogallo 
eppure spensierati e felici
giacché idoli di folle estasiate. 
L'altimetro segnava i 2000 metri
sicché il volo pareva di routine 
attendevo, senza ottenere risposta
le istruzioni dalla torre di controllo
e convinto d'esser prossimo alla meta 
effettuai quella virata maledetta.

Compresi che la distanza dal suolo
era più vicina di quanto immaginassi 
quando io vidi ad una sola spanna 
il terrapieno della basilica 
ma era tardi per provare a fuggire
era tardi persino per pregare.

Rammento soltanto il bagliore
poi il fuoco che mi abbracciò forte
infine il silenzio calò sulla collina
sulla quale io persi la mia vita
insieme a tutti quei giovani ragazzi
che sapevano giocare al pallone.

  N° 5721 - 28 febbraio 2026

                                          Il Custode 

SIPARIO

...Poi fu il silenzio 
dopo gli applausi scroscianti 
i fiori lanciati sul palco
e le fotografie in bella posa
sulle riviste patinate.

Eri giovane e bellissima 
e diamine
bella tu lo sei ancora
e però quel mondo che amavi
adesso si è scordato di te.

Non te ne fai una ragione 
d'essere di colpo invecchiata 
vedere le rughe come cicatrici
percorrere il tuo viso
e ancora l'intero tuo corpo. 
Le immagini in bianco e nero
che scorrono sul televisore 
appartengono ad un lontano passato 
e sono ferite inferte
alla tua mente già molto provata.

Sicché hai deciso il tuo addio 
spettacolare, come fu la tua vita
e tutti i quotidiani hanno descritto 
della tua triste dipartita 
nella più completa solitudine.

Qualche pillola sul comodino 
insieme ad un bicchiere di whisky 
nella stanza un giradischi che suona
le canzoni che tu cantavi
negli anni della tua perduta gioventù. 

  N° 5720 - 27 febbraio 2026

                                          Il Custode